APPIANO. Il sindaco di Appiano Wilfried Trettl ieri, dalla finestra di casa, ha visto arrivare la ventina di container, in cui saranno ospitati 52 profughi. La zona scelta dalla Provincia - che ha acquisito l'areale di San Michele grazie ad una permuta con lo Stato - è l'ex caserma Mercanti. Uno spazio vastissimo e in larga parte inutilizzato, sul quale aveva messo gli occhi da tempo anche il Comune di Appiano, al punto da stilare un piano per il medio- lungo periodo. In una delle ultime sedute il consiglio comunale ha votato una risoluzione all'unanimità in cui chiede alla Provincia di non andare oltre i tre anni di utilizzo, ma trattandosi di un fenomeno epocale - con milioni di migranti che stanno scappando dalle guerre per raggiungere l'Europa - Kompatscher e Stocker difficilmente potranno rispettare questa promessa.

Sindaco, i container sono arrivati ieri. Quanti migranti ospiteranno?

«Quelli destinati ai profughi sono dodici, pertanto avremo quattro migranti per ogni vano. Poi bisogna aggiungere i container per le docce e i bagni per un totale di una ventina di moduli abitativi».

La Provincia le ha già comunicato quando arriveranno esattamente i primi migranti?

«Inizialmente ci era stato detto la fine di gennaio, ma probabilmente servirà almeno una settimana per attrezzare la zona. Se dovessi fare un pronostico direi che avremo i migranti entro la prima metà di febbraio».

Lei, qualche mese fa, aveva parlato di un rischio ghettizzazione. Lo pensa ancora?

«Diciamo che il rischio c'è ancora. Personalmente avrei preferito una distribuzione equa di microgruppi di profughi tra tutte le frazioni del nostro Comune, ma capisco che logisticamente sarebbe stato più difficile».

Quindi, cosa pensa di fare?

«Toccherà al Comune e alla giunta attivarsi nel modo migliore affinché ciò non accada. Faremo un percorso, con il contributo delle associazioni, per evitare che ciò accada. L'obiettivo deve essere sempre e comunque l'integrazione dei migranti».

C'è poi il problema dei tre anni. Ritiene che la Provincia cederá davvero l'area le dell'ex caserma al Comune entro tre anni?

«Questo è il nostro obiettivo, che ritengo ancora realistico. Abbiamo un piano concreto per l'utilizzo di questi spazi. Contiamo di realizzare, tra le altre cose, un centro per la protezione civile. È chiaro, peraltro, che quest'obiettivo per il breve-medio periodo è congelato».

Prevede particolari problemi nella gestione della nuova struttura?

«Non credo, anche perché Appiano è pronta a farsi carico delle sue responsabilità, al pari degli altri Comuni altoatesini che sono stati individuati dalla Provincia».

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