APPIANO. «Siamo stanchi di vivere in un container e di camminare tra i topi»: Soukaina, 18 anni, è la più giovane di una famiglia marocchina della provincia di Settat, poco distante da Casablanca, che dal 2008 risiede in una catapecchia a Crocevia, nel Comune di Appiano. Oltre a lei ci sono la madre, il padre e due fratelli di 22 e 24 anni. «L'Ipes ci ha detto che siamo primi in graduatoria, con 20 punti, ma che al momento ad Appiano non ci sono alloggi disponibili. Ma sono quattro anni che aspettiamo: decisamente troppi. Quando è arrivato il funzionario dell'Asl ci ha detto che in questo posto non possiamo vivere: non ci sono le condizioni igieniche minime. Prima di essere sistemati qui siamo stati sfrattati». Soukaina sta facendo uno stage a Bolzano, mentre i due fratelli - che si sono adattati in passato a fare il pittore e il meccanico - sono disoccupati. Il vicesindaco Monika Hofer Larcher conferma l'esistenza del problema. «Con questo caldo è difficile vivere in quelle condizioni. Purtroppo non ci sono alloggi disponibili, ma contiamo di risolvere la situazione». (max)

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