APPIANO. Brutta scivolata della Svp, mercoledì sera in consiglio comunale, sulle pari opportunità. La commissione incaricata di presentare alcune modifiche allo Statuto, presieduta da Wally Kössler, ha proposto una correzione in base alla quale le donne in giunta avrebbero dovuto essere non più «almeno una» ma «in rapporto al numero eletto in consiglio comunale». La cosa, tra l’altro, non avrebbe avuto alcuna conseguenza, almeno nell’immediato. In consiglio, infatti, ci sono 10 donne su 30 eletti e in giunta ci sono già 3 signore: la vicesindaco Hofer Larcher, Wally Kössler e Traudl Troger. La modifica, invece, ha ottenuto solo 6 sì, 15 no e 5 astensioni. «A nessuno - commenta il giovane portavoce della Svp Philipp Waldthaler - deve essere regalato per Statuto l’ingresso in giunta: entra chi ha preso più voti, a prescindere dal sesso». Pronta la replica di Giorgio Dal Prà di Appiano Democratica. «La verità è che la Volkspartei, sul ruolo delle donne in politica, è rimasta al secolo scorso. La cosa sconcertante è che due donne della Svp, su questo punto, si siano astenute. Non ho davvero parole».

Giunta corta. Bocciata (contrariamente a quanto promesso in campagna elettorale) la proposta di modifica dell’articolo 21 dello Statuto che prevedeva la sostituzione degli attuali 8 membri più il sindaco con un (comunque blando) «fino a 8 membri» che avrebbe lasciato in ogni caso “le mani libere” all’esecutivo. «Abbiamo tante frazioni - spiega Waldthaler - e servono 8 assessori».

Referendum. L’unica notizia veramente buona, per chi sostiene la democrazia diretta, è l’abbassamento del quorum per la validità dei referendum popolari dal 40 al 20%.

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