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APPIANO. Prove di disgelo, ad Appiano, per la formazione della nuova giunta comunale. Il sindaco Wilfried Trettl, confermato con un'ampia maggioranza dai residenti, ha fatto un primo giro di consultazioni con i potenziali alleati e soprattutto con la Volkspartei, che all'indomani del voto aveva ipotizzato anche una possibilità di andare, per la prima volta nella sua storia, all'opposizione nel principale Comune dell'Oltradige. Che da quest'anno avrà il suo primo vicesindaco di madrelingua italiana, Massimo Cleva del Partito Democratico.
Tornando ai due partiti maggiori va detto che Trettl sta cercando di assecondare, almeno in questa delicata fase di trattative, i desideri della Volkspartei, che - seppur a piccoli passi - si sta avviando alla formazione della nuova giunta con la lista civica tedesca. "Abbiamo chiesto al sindaco - commenta l'Obmann del Koordinierungsausschuss ed ex assessore comunale Philipp Waldthaler - di preparare per lunedì prossimo, quando ci incontreremo per iniziare a trattare per davvero, un programma scritto sui punti fondamentali da portare avanti nella prossima legislatura. Di posti nell'esecutivo non abbiamo nemmeno iniziato a discutere. Prima le linee guida per il futuro e poi il resto".
La Volkspartei, tra l'altro, per la prima volta nella sua storia non avrà più modo di rappresentare in giunta tutte le frazioni del paese perché l'esecutivo scenderà da sei a nove componenti e al partito di raccolta tedesco, numeri alla mano, dovrebbero spettarne da due a tre.
Piuttosto scontato, invece, l'ingresso in giunta di Monika Hofer Larcher, braccio destro del sindaco anche nella passata legislatura, ma anche figura molto importante per tutto il settore sociale e della famiglia che ha coperto in modo impeccabile.
Sono destinati, invece, a finire all'opposizione i due partiti della destra tedesca, i Freiheitlichen e Südtiroler Freiheit, al pari della lista civica interetnica Pro Appiano - Pro Eppan che ha iniziato un interessante percorso di ricostruzione ma che storicamente - in Oltradige - tende a rimanere sempre fuori dalla stanza dei bottoni.
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