BOLZANO. Quello di Bolzano sarà il 98esimo punto vendita in Italia della catena svedese H&M che per ripetere il successo fatto registrare a Merano - dove è presente dal giugno 2008 - punterà su prezzi assolutamente concorrenziali ma anche sulle aperture domenicali. «Ma non vogliamo forzare la mano - ha spiegato ieri l’amministratore delegato per l’Italia Doris Klein - e intendiamo adeguarci alle disposizioni in materia del Comune e della Provincia». È possibile che, alla fine, si raggiunga un compromesso simile a quello adottato a Merano dove Hennes&Mauritz resta aperto (molto spesso) la domenica mattina. Come ha sottolineato la Klein la catena svedese, presente in 45 Paesi al mondo, «a Bolzano, pur essendo in affitto, ha investito molto. Abbiamo a disposizione 2.340 metri quadrati su due piani e contiamo sull’apporto di 40 dipendenti. È una scommessa che riteniamo di poter vincere grazie ad un mix tra qualità e prezzi. Siamo convinti che possano fungere da traino anche i nostri due testimonial: Bekcham per l’abbigliamento maschile e Lana Del Rey per quello femminile». Tra l’altro nello stesso edificio, che si trova al civico 41 di via Museo, poco distante dal museo di Ötzi, arriverà a metà ottobre un punto vendita Aspiag (un Eurospar), mentre nella parte superiore sono previste 17 abitazioni, che saranno consegnate entro la fine dell’anno. In città c’è molta curiosità anche per la merce che sarà messa in vendita. Alla vigilia c’era chi temeva che buona parte dei capi fossero simili più alla moda tedesca che non a quella degli H&M presenti in Veneto o Lombardia. «In realtà - spiega l’ad Doris Klein - l’80% della nostra collezione è identica in tutto il mondo. Il restante 20 per cento dipende dalla località, dalle preferenze della clientela e da altri fattori». Dando un’occhiata ai capi esposti si intuisce che H&M darà fastidio a moltissimi commercianti medio-piccoli puntando appunto sui prezzi. «Abbiamo pullover a 9 euro e 90 centesimi e maglie in lana a 25 euro e 90. Ma la nostra forza è sempre stata quella di riuscire a coniugare prezzi abbordabili con una buona qualità».

La catena svedese presterà la necessaria attenzione anche all’ambiente. «Entro il 2020 utilizzeremo solo cotone organico e riciclato ma da subito avremo in vendita prodotti con un’etichetta verde che confermano il nostro impegno nel campo della sostenibilità».

H&M non ha stabilimenti di proprietà ma si appoggia a 700 fornitori indipendenti soprattutto in Asia e in Europa. Per l’apertura al pubblico dello store di via Museo- prevista alle 11 di questa mattina - è pressochè scontato un afflusso record. L’ad della catena scandinava non teme nemmeno l’arrivo di Zara, previsto nell’arco di due mesi a poche decine di metri di distanza. «Preferiamo concentrarci sull’apertura di oggi e andare avanti per la nostra strada e con la nostra filosofia». In realtà la catena spagnola si annuncia come il competitor più pericoloso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA