BOLZANO. La ditta Oberosler nella mattinata di ieri ha avviato i lavori per la realizzazione della nuova rampa discendente, dall’arginale sulla misconosciuta via Ressel. Attesa da almeno quindici anni, a bilancio del Comune almeno dall’anno 2011, costituirà il nuovo sbocco verso la via Siemens. Almeno tre i vantaggi: permettere un’uscita più breve verso la zona industriale, sgravare l’uscita su ponte Resia, che in futuro verrà di fatto utilizzata solo da chi dovrà svoltare a destra verso l’omonimo ponte e l’omonima via, e infine rendere più fluido il transito in uscita dall’A22, alla prima rotonda di via Volta.
L’arginale, ufficialmente inaugurata nell’ormai lontano 2000, negli anni ha evidenziato numerose pecche, a principiare dal percorso considerato estremamente tortuoso, per non parlare del mancato raddoppio della sede stradale, auspicato da tanti però mai realizzato e oggi reso tecnicamente impossibile dalla costruzione della nuova passerella pedo-ciclabile per il Twenty. Un’altra pecca, di non minore entità, riguarda l’uscita su ponte Resia, sempre estremamente affollata, non solo nelle ore clou della giornata.
La pecca è che la relativa uscita serve sia a chi, in cima alla rampa, esce su via Resia, sia per chi, in cima, deve svoltare verso la zona industriale. Al dare precedenza i rallentamenti sono fisiologici e diventano patologici nelle ore in cui in tanti si recano in Zona per lavorare al mattino presto e nel dopopranzo o quando altrettanti ritornano sulla via Resia a fine pomeriggio/sera. Questi ultimi, in particolare, generano flussi di traffico resi ancora più importanti dopo la costruzione dei due nuovi rioni di Firmian prima e Casanova poi.
L’uscita dall’arginale su ponte Resia è strettina anzichenò e si trasforma spesso in un imbuto. Le auto al dare precedenza rallentano, si fermano, creano coda. E la coda, dopo aver riempito l’intera rampa ascendente, si allunga indietro sull’arginale vera e propria. E allora, sono rallentamenti, altre code, improperi a ripetizione. Ora, non sarà la panacea, ma almeno ci si prova.
Il progetto, dal punto di vista tecnico piuttosto semplice, è stato redatto in house dai tecnici comunali, fatto positivo anche per il conseguente risparmio di risorse pubbliche. I lavori, la base d’asta era di 950 mila euro, sono stati appaltati alla Oberosler, che eseguirà i lavori senza subappalti, in tre mesi. Il cantiere è stato avviato ieri mattina, al termine di un iter tecnico e burocratico estenuante, per gli espropri, la successiva bonifica dell’area (era presente un distributore di carburanti del consorzio agrario), lo stanziamento dei denari necessari, la gara da bandire, la giunta decaduta e quant’altro. Verrà realizzata una rampa discendente a senso unico, che al termine della discesa diventerà a doppio senso all’altezza dell’Enzian Tower - il grande edificio marrone, ricoperto di pannelli solari - per permettere l’accesso da via Siemens al consorzio agrario stesso. Al termine, ancora non è chiaro se con un dare precedenza o con un semaforo, ci si immetterà su via Siemens, sul retro della Metro. Insomma, chi vorrà entrare nella parte alta della zona industriale, percorrerà un tratto di strada più breve rispetto a oggi, evitando la discesa dalla rampa di ponte Resia. Qui, fra il resto, sarà reso più semplice e fluido anche il transito degli autobus. Ripercussioni positive sono attese anche alla rotonda di uscita dell’A22, all’incrocio con via Volta. Oltre, che, ovviamente, sull’uscita verso il ponte e via Resia. La fine cantiere è prevista per maggio.
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