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BOLZANO. Una donna italiana, membro storico dell'organizzazione terroristica neofascista dei Nuclei armati rivoluzionari (Nar), è stata arrestata dalla polizia di Marbella, in Spagna, in virtù di un mandato europeo di cattura e consegna alle autorità italiane. Lo riporta l'agenzia di stampa Efe. Secondo quanto riferito, l'arresto è avvenuto ieri, e oggi la donna, la cui identità non è stata riportata, è stata messa a disposizione della corte dell'Audiencia Nacional a Madrid.
L'indagine è iniziata quando gli agenti spagnoli sono venuti a conoscenza, tramite la polizia italiana, della possibile presenza in Spagna di due cittadini italiani fuggitivi dalla giustizia dal 2012, come riferito dalla Direzione generale della Polizia iberica. Entrambi erano militanti storici dell'estrema destra italiana degli anni '70 e '80 ed erano legati al gruppo terroristico dei Nar. Secondo quanto riportato, nel corso delle indagini è stato scoperto anche il cadavere dell'altro fuggitivo, che sarebbe morto per cause naturali lo scorso febbraio. Il suo corpo non era stato reclamato da nessun membro della famiglia ed è stato rinvenuto presso l'Istituto di anatomia forense di Malaga.
L'analisi delle informazioni fornite dalle autorità italiane, e la successiva indagine degli agenti spagnoli, ha permesso di individuare l'l'abitazione di Marbella in cui vivevano i ricercati, che secondo quanto riportato, sono stati condannati in via definitiva dal Tribunale di Bolzano a oltre nove e sette anni di reclusione ed erano già stati precedentemente arrestati nel 2012 in Francia, da dove sono riusciti a sottrarsi agli arresti domiciliari a cui erano stati sottoposti in attesa della loro estradizione in Italia.
L'operazione è stata realizzata in modo congiunto dal Commissariato generale d'informazione, servizio d'intelligence della polizia spagnola, e dalla polizia italiana.


