BOLZANO. Arriva il commissario dell’energia idroelettrica. L’«incaricato speciale» ,è la definizione scelta dalla Svp, che nella seduta di ieri (Parteileitung più gruppo consiliare) ha deciso di affidare a questa figura una doppia missione. Primo, mettere le basi per chiudere le vertenze aperte sulle concessioni assegnate e quindi riunire attorno a un tavolo Sel, Ae, privati, consorzi venostani e altre realtà coinvolte. Secondo, proporre una nuova strategia energetica per il futuro, capace di superare il conflitto di interessi e ritagliata su una collaborazione degli attori pubblici del settore. Sottolinea l’Obmann Richard Theiner: «Non vogliamo più che realtà pubbliche operino una contro l’altra». Il comunicato stampa cita espressamente la necessità che nelle prossime gare per l’assegnazione delle concessioni venga superato il «conflitto di interessi» che vede la Provincia arbitro e concorrente delle concessioni. L’obiettivo strategico, secondo la direzione del partito, è che la competenza sull’energia resti alla Provincia, per garantire «ricadute positive» sulla collettività. Se la Provincia fisserà ancora le condizioni per le gare, potrà garantire canoni elevati e appetibili piani ambientali per i territori. L’incaricato speciale verrà scelto entro dieci giorni dalla giunta provinciale e dal Consiglio dei Comuni . Dovrà «riunire attorno a un tavolo gli attori del settore energetico» e proporre entro la fine dell’anno «un nuovo percorso comune nel settore energetico».

Si tratta di una proposta vera o con il commissario speciale la Svp prende un po’ di tempo e svia l’attenzione dallo scandalo? Le voci critiche ieri hanno accettato la scommessa. Un po’ di tempo in effetti verrà preso. È stato deciso di intervenire sul disegno di legge Durnwalder depositato in commissione provinciale che prevede nuovi criteri per le gare: di fatto si otterrà uno slittamento delle prossime gare.

Soddisfatto il deputato Siegfried Brugger: «Il conflitto di interessi è ormai un dato acquisito, non siamo più in pochi a segnalarlo. L’incaricato dovrà provare a sciogliere gli enormi problemi creati dalle gare, provando a chiudere le vertenze». Un commissario ad acta di Sel era stato chiesto dal presidente del Consiglio dei Comuni Arno Kompatscher. A riunione terminata Kompatscher si dichiara soddisfatto: «Giusta soluzione, si pone come obiettivo una nuova collaborazione, che sarà possibile solo se verranno risolte le controversie giudiziarie. Il clima è stato buono, il presidente Durnwalder ha suggerito alcune proposte». Il capogruppo Elmar Pichelr Rolle ha posto una serie di temi, «perché per iniziare una nuova stagione ed essere credibili dobbiamo sgomberare il campo da ogni equivoco». Da qui alcune domande. La giunta si costituirà parte civile nel processo Laime/Rainer? L’assessore Florian Mussner ha confermato che gli uffici ci stanno lavorando. Verrà revocata la concessione alla società Stein an Stein? Mussner nei prossimi giorni firmerà il decreto. L’ex presidente di Sel Klaus Stocker lascerà gli incarichi nelle società consociate? Anche questo sembra appurato. E infine si è parlato del ruolo di Gerhard Brandstätter, riassume Pichler Rolle, «del suo possibile conflitto di interessi legato a vari incarichi, tra cui consulente di Sel, avvocato di Laimer, avvocato del presidente Durnwalder. Diciamo che la riposta sta nella certezza che l’incaricato speciale non si chiamerà Brandstätter».

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