MERANO. Sono spuntati negli ultimi giorni allarmando gli automobilisti: anche a Merano gli speed check sono una realtà. Lo diciamo subito: per ora, pur essendo in funzione, non producono effetti sanzionatori. Ma fra circa una settimana partiranno le multe destinate a chi supererà i limiti di velocità.
E così sarà per due mesi, perché parliamo di un progetto pilota: dopo il periodo di sperimentazione, l'amministrazione deciderà se e come procedere.
L'introduzione degli speed check è avvenuta in portata più massiccia di quanto ci si aspettasse: dalle dieci annunciate lo scorso autunno, al momento del dunque le postazioni selezionate per i controlli sono diventate 18, distribuite lungo strade che coprono diverse zone della città. Dodici sono già visibili in via San Giorgio, via Goethe, via Roma, via Petrarca, via Palade e via Scena. Le altre sei sono destinate a via Marlengo, via Rezia e via Roma (in ulteriori due posizioni). Insomma, più o meno le principali arterie cittadine, ma anche quelle dove si verificherebbe il maggior numero di infrazioni. In tutte vige il limite dei 50 km/h, esclusa via Scena dove si può viaggiare al massimo a 40 orari.
Diciotto le posizioni, ma gli autovelox in dotazione saranno due, montati di volta in volta in totem differenti e durante momenti diversi della giornata, anche in orari notturni. "Gli automobilisti - spiega il comunicato dell'amministrazione municipale - ovviamente non possono sapere quali colonnine sono dotate, a rotazione, di uno dei due apparecchi autovelox a disposizione della Polizia municipale, ma già avvistarli in lontananza ha, come è già stato ampiamente dimostrato altrove, un sensibile effetto deterrente". In altre parole, passare davanti ai box arancioni a velocità superiore a quella consentita non farà scattare la sanzione in automatico, ma provarci sarebbe ogni volta un azzardo.
Questa settimana "multe-free" prima dell'avvio della fase operativa è riconducibile a tre ragioni. La prima è formale: devono essere completate le prescrizioni normative che regolamentano l'utilizzo dei dispositivi. In concreto, devono essere collocati gli appositi cartelli e le diciture riportate dalle colonnine arancioni dovranno essere adeguate al bilinguismo. Al momento compaiono solo le scritte in italiano, fatto che ha attivato i Süd-Tiroler Freiheit che hanno informato della vicenda il Commissariato del governo. In secondo luogo, si è voluto concedere un approccio soft agli automobilisti, in modo da dare qualche giorno per prendere confidenza con la novità. Infine, durante questa settimana i vigili urbani procederanno a misurazioni della velocità per confrontarle con quelle avvenute in maniera informale nei mesi scorsi, così da valutare i primi risultati a prescindere dall'esito sanzionatorio.
"Gli obiettivi - ha commentato Madeleine Rohrer, assessore a viabilità e ambiente - sono aumentare la sicurezza degli utenti della strada e ridurre inquinamento acustico ed emissioni di anidride carbonica”.
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