BOLZANO. E’ un male subdolo perchè non è eliminabile, ma è un avversario affrontabile perchè si può fargli abbassare la guardia. L’artrosi è una malattia che, come gli umani, colpisce anche i cani che sono portati e farci i conti non è niente facile. Di fatto è l’usura delle articolazioni in vari punti che compare senza particolari cause. «Purtroppo è una malattia che è conseguenza di problemi ortopedici o di età - spiega la veterinaria Irene Misfatto - e spesso dipende dalle linee di sviluppo e dal carico di postura che ha il cane. E’ un problema che si può certamente lenire e contrastare, ma non eliminare del tutto. La cartilagine, infatti, comincia a modificarsi e smette di svolgere correttamnente il suo ruolo. In parte questo è legato anche alla vita condotta dal singolo cane». Ci sono razze particolarmente portate, gli incroci possono presentare qualche rischio in più? «No, non in modo netto. In linea generale più la stazza è grande più il cane rischia di essere soggetto all’artrite». Maggiormente a rischio possono essere quegli animali che fanno pratica sportiva come l’agility dog o con un carattere particolarmente agitato o esuberante.
Fin qui l’analisi e la prognosi, ma quali sono i sintomi? Come fa un padrone ad accorgersene? «Non è sempre facile riuscirci. Come detto si tratta di un malfunzionamento costante, senza picchi di dolore. Di solito gli effetti più evidenti sono la difficoltà dell’animale a piegare gli arti o la zoppia. E’ una condizione cronica quindi non bisogna aspettarsi il mugolio di dolore». Un altro segnale potrebbe essere la tendenza a tenere unite le zampe posteriori.

Appurato che non si riesce, purtroppo, a farla sparire quali sono le armi per combatterla? «Dipende dalla gravità della situazione. Solitamente sono azzeccati antidolorifici o antiinfiammatori di vario genere: da quelli omeopatici a quelli più aggressivi. Si cerca anche una strategia comune con il padrone. Nei casi più gravi, comunque, si può pure arrivare all’intervento chirurgico. L’inserimento di una protesi dell’anca, per esempio, è uno degli scenari possibili».

Attenzione, comunque, alla sottile differenza tra artrite e artrosi. La prima, infatti, è un processo infiammatorio causato da un’infezione o un’alterazione immunologica da cui, invece, è possibile una guarigione. L’artrosi, come detto, è al contrario un processo degenerativo che porta alla distruzione delle cartilagini articolari e il più delle volte è irreversibile.