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Bolzano. Le assistenti a tempo determinato? Non potranno più confermare il posto di lavoro dell’anno precedente. Ergo, stop alla continuità pedagogica nelle scuole dell’infanzia. L’ha decretata lo scorso dicembre la giunta provinciale altoatesina, ma i riflessi pratici si stanno cominciando a percepire soltanto adesso, ora che i genitori capiscono cosa accadrà a partire da settembre.
La questione è stata sollevata dai genitori della sezione tedesca della scuola dell’infanzia Gries di vicolo Wenter. Scrivono: «Vorremmo sollevare la questione della situazione problematica che potrebbe crearsi nella nostra scuola, come conseguenza della nuova regolamentazione riguardante l’assegnazione dei posti del personale pedagogico». Tale problematica riguarda anche molte altre scuole materne della Provincia, e pertanto numerose famiglie che frequentemente non sono a conoscenza di ciò che comporta la nuova regolamentazione. Fino all’anno scolastico attualmente in corso le insegnanti con contratto a tempo determinato avevano la possibilità di confermare il loro posto di lavoro per l’anno successivo. Questa possibilità riguardava circa il 70% del personale e garantiva nelle scuole d’infanzia la continuità pedagogica e un ambiente privo di stress, entrambi essenziali per un sano sviluppo nella prima infanzia. Per il prossimo anno scolastico il sistema di assegnazione dei posti è stato modificato in modo tale che le insegnanti con contratto a tempo determinato non possono più confermare il loro posto di lavoro. «Nella nostra scuola d’infanzia nessuna insegnante ha un contratto a tempo indeterminato. C’è quindi da temere che nel prossimo anno tutti e tre i posti, compresa la responsabile, verranno occupati da nuove persone». Proprio per i bambini della scuola materna le educatrici rappresentano delle importanti persone di riferimento. Può essere ora che queste persone di riferimento vengano interamente sostituite. Questo, proseguono i genitori, «comporterebbe per i nostri bambini dover interagire con personale completamente nuovo, con una nuova impostazione pedagogica, una nuova routine, nuovi concetti di libertà e limiti, nuove aspettative e richieste». Poiché questa insicurezza si ripeterà ogni anno, dal momento che le insegnanti sapranno solo dopo la fine dell’anno scolastico se lavoreranno ancora nella stessa scuola, «c’è da temere che possano risentirne negativamente la dedizione a lungo termine nei confronti della struttura e la costruzione di un rapporto con i bambini». Per garantire in futuro la continuità nella cura dei figli i genitori si appellano alla Provincia, «affinché questa normativa venga modificata in modo che al cambio dell’anno scolastico in una struttura non possa essere sostituito più della metà del personale pedagogico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La questione è stata sollevata dai genitori della sezione tedesca della scuola dell’infanzia Gries di vicolo Wenter. Scrivono: «Vorremmo sollevare la questione della situazione problematica che potrebbe crearsi nella nostra scuola, come conseguenza della nuova regolamentazione riguardante l’assegnazione dei posti del personale pedagogico». Tale problematica riguarda anche molte altre scuole materne della Provincia, e pertanto numerose famiglie che frequentemente non sono a conoscenza di ciò che comporta la nuova regolamentazione. Fino all’anno scolastico attualmente in corso le insegnanti con contratto a tempo determinato avevano la possibilità di confermare il loro posto di lavoro per l’anno successivo. Questa possibilità riguardava circa il 70% del personale e garantiva nelle scuole d’infanzia la continuità pedagogica e un ambiente privo di stress, entrambi essenziali per un sano sviluppo nella prima infanzia. Per il prossimo anno scolastico il sistema di assegnazione dei posti è stato modificato in modo tale che le insegnanti con contratto a tempo determinato non possono più confermare il loro posto di lavoro. «Nella nostra scuola d’infanzia nessuna insegnante ha un contratto a tempo indeterminato. C’è quindi da temere che nel prossimo anno tutti e tre i posti, compresa la responsabile, verranno occupati da nuove persone». Proprio per i bambini della scuola materna le educatrici rappresentano delle importanti persone di riferimento. Può essere ora che queste persone di riferimento vengano interamente sostituite. Questo, proseguono i genitori, «comporterebbe per i nostri bambini dover interagire con personale completamente nuovo, con una nuova impostazione pedagogica, una nuova routine, nuovi concetti di libertà e limiti, nuove aspettative e richieste». Poiché questa insicurezza si ripeterà ogni anno, dal momento che le insegnanti sapranno solo dopo la fine dell’anno scolastico se lavoreranno ancora nella stessa scuola, «c’è da temere che possano risentirne negativamente la dedizione a lungo termine nei confronti della struttura e la costruzione di un rapporto con i bambini». Per garantire in futuro la continuità nella cura dei figli i genitori si appellano alla Provincia, «affinché questa normativa venga modificata in modo che al cambio dell’anno scolastico in una struttura non possa essere sostituito più della metà del personale pedagogico».
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