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MERANO. Pre-iscrizioni in calo alle scuole materne italiane di Merano, dove le famiglie preferiscono mandare i loro i figli all’asilo tedesco per imparare prima e meglio la seconda lingua. Nelle 26 sezioni il numero degli alunni è sceso da 500 a 477, di cui 165 stranieri. Questi ultimi, tra l’altro, sono aumentati di 8 unità, il che significa che almeno una trentina di genitori italiani hanno optato per l’asilo tedesco, dove il numero di pre-iscrizioni è salito a quota 690 (+24). Questi dati fotografo una situazione che dimostra come le famiglie siano più avanti della politica. «L’asilo bilingue - sottolinea il vicesindaco Giorgio Balzarini - è più di una necessità. E la nostra città, composta da due gruppi linguistici più o meno uguali per consistenza, sarebbe il laboratorio ideale per portare avanti questo ambizioso progetto».
Le cifre. Ma facciamo un passo indietro, analizzando il numero delle iscrizioni degli ultimi anni. Nel 2000 gli iscritti agli asili cittadini erano 860, di cui 366 italiani e 494 tedeschi, nel 2004 è stata superata quota 1.000 (di cui 512 italiani e 488 tedeschi). Nel 2005 c’è stato un nuovo sorpasso del gruppo tedesco (499 a 494); nel 2010/11 i bimbi erano complessivamente 1138, di cui 540 italiani (massimo ad oggi) e 598 tedeschi. Poi, negli ultimi anni, la diminuzione del numero di bimbi italiani è stata una costante: 540, 513, 509 e 477 per l’anno scolastico 2013/2014.
L’analisi. «Questa diminuzione - commenta il vicesindaco di Merano - non è dovuta solamente al calo dei figli delle coppie italiane o al fatto che gli stranieri, a differenza del recente passato, abbiano iniziato a iscrivere i loro figli alle sezioni tedesche. La verità è che molti italiani e diversi mistilingui preferiscono mandare i loro figli all’asilo tedesco per apprendere prima e meglio la seconda lingua». Le famiglie in questi anni sono passate dalle parole ai fatti facendo quello che la politica sembra aver paura di fare. «Sì, la politica sta cercando di evitare ciò che ritiene - sbagliando - possibili contaminazioni. La nostra comunità invece è avanti anni luce e sono sempre di più le famiglie che chiedono a gran voce un asilo bilingue con bimbi italiani, tedeschi e stranieri e due insegnanti, una italiana e l’altra tedesca. Sarebbe un passo enorme verso la vera convivenza senza paura di venire spogliati di un qualche imprinting culturale. Si tratta del modo migliore per conoscersi e vivere assieme esperienze comuni».
I risparmi. Balzarini pensa anche allo step successivo. «Questo percorso faciliterebbe anche l’insegnamento dell’inglese, altra lingua fondamentale per il futuro dei nostri giovani. In seconda battuta i Comuni potrebbero organizzare meglio gli spazi, con risparmi sicuri da destinare ad altri servizi per l’infanzia e i giovani».
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