BOLZANO. Il vicepresidente della giunta provinciale Christian Tommasini ha assicurato che non solo non ci saranno tagli nelle scuole materne per quanto attiene il bilinguismo precoce ma ha approvato un bando per 783 mila euro che coinvolgerà 42 asili. Tommasini è intervenuto anche sui casi «Città dei Bambini» e «Millecolori», dove erano stati paventati tagli per un totale di quattro sezioni. «Posso garantire che si tratta di un equivoco. Si è trattato di valutazioni fatte dalle singole direzioni, senza informare Intendenza scolastica e assessore alla scuola: un disguido già rientrato». Per quanto attiene il bando sul bilinguismo precoce Tommasini sciorina le prime cifre. «La gara che indiremo prevede un totale di 17 mila e 100 ore, di cui 14 mila e 500 per attività didattiche. E nel bando si fa riferimento specificatamente al primo approccio con la lingua tedesca e all’apprendimento precoce delle lingue. Ci saranno dalle 6 alle 7 ore e mezza di contatto alla settimana, pari al 23% delle ore previste in ciascuna scuola materna». In realtà si tratta di due bandi distinti, uno da 261 mila e l’altro da 522 mila euro. A concorrere all’appalto saranno le agenzie educative locali, che già vantano nei loro organici personale preparato e in grado di garantire un insegnamento di livello qualitativamente molto elevato. «Sarà un appalto esterno che siamo convinti riuscirà a dare i frutti sperati». Decisamente più complessa è la questione del Clil nelle superiori, sebbene in giunta provinciale sia passata proprio martedì scorso la delibera che prevede un’immersione a progetto per più lingue. «L’approvazione della delibera - prosegue Tommasini - rappresenta solo l’inizio della sfida». Il vero problema, per le superiori italiane, è infatti quello di poter contare su docenti preparati. «Oggi ci sono diversi progetti che funzionano, ma solo a condizione di reciprocità tra scuole superiori italiane e tedesche della stessa città. Cito, tra i casi positivi, Merano e Bressanone». Tommasini, almeno per quanto attiene la formazione, si attende un contributo importante anche dall’università. «Anche i ragazzi che hanno completato il ciclo Clil alle elementari e alle medie e che ora si accingono ad iniziare le superiori dovranno orientarsi su quegli istituti che hanno già un’offerta formativa tagliata su misura per loro. Ma so già che non sarà una scelta facile».
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