BOLZANO. Dopo un anno e mezzo passato nei container, i bambini della materna “Dante Alighieri” ritrovano le proprie classi. Nuove di zecca, attorniate da elementi architettonici che si alternano tra antico e moderno. A qualche metro dalla struttura di via Claudia Augusta, è nato un atelier creativo dove dar spazio all’estro e alla fantasia degli alunni.

Ne è passato di tempo dall’inizio dei lavori di ristrutturazione, costati oltre 5 milioni di euro. A giugno 2021 il vicesindaco Luis Walcher annunciò il via agli interventi e la conseguente costruzione di un prefabbricato. È lì che i bambini – una sessantina – hanno passato più di un anno scolastico, tra lo scetticismo di alcuni genitori. E non solo: «Mentirei se dicessi di non esserlo stata anche io», ammette la coordinatrice della scuola, Marialuisa Squillante, «Ma mi sono dovuta ricredere. Forse è la parola utilizzata che inganna: non li chiamerei container, piuttosto prefabbricati. All’interno, infatti, c’era di tutto: le classi ben organizzate, il riscaldamento, gli uffici, dei bagni puliti e sicuri. Le nostre attività sono andate avanti come sempre».

La reazione dei bambini

I primi ad aver compreso la situazione sono stati proprio i bimbi. Ogni mattina vedevano la loro scuola – che per molti ha il significato di una seconda casa – cambiare progressivamente faccia. La facciata è rimasta pressoché uguale, essendo protetta dalle belle arti. La mini rivoluzione, invece, è all’interno: anche la sezione che ora si trova nei pressi delle Tambosi, troverà spazio assieme alle altre tre. La classe sarà inaugurata ufficialmente a settembre, assieme alla palestra e alla cucina che permetterà di abbandonare il servizio d’asporto.

Il rientro nelle nuove classi è avvenuto subito dopo le feste natalizie: «Lo stupore dei bambini vale più di ogni cosa», prosegue Marialuisa Squillante, «Il trasloco non lo abbiamo fatto con loro, ma assieme a loro, che è diverso. Ha un’altra valenza, perché loro hanno partecipato a ogni momento. Erano entusiasti di tornare, nessuno ha avuto paura». Merito anche di Giulio, uno degli addetti ai lavori della ditta “Carron Bau”. Ecco, per loro Giulio era l’eroe – supportato da affidabili gregari – che stava mettendo a nuovo la scuola.

Una scuola aperta ai cittadini

La scuola materna Dante Alighieri di Bolzano, il cui progetto originario fu elaborato nel 1922, è unica nel suo genere in città e rappresenta il nucleo storico del quartiere Oltrisarco costituitosi all 'inizio del '900 lungo l'asse di via Claudia Augusta e sviluppatosi poi a ovest verso le pendici della montagna. «Il nostro intento è quello di creare progetti aperti anche alla cittadinanza, così da sfruttare al meglio questo patrimonio», conclude la direttrice Roberta Lubiato, «Abbiamo in mente un percorso didattico, storico e divulgativo della struttura. I cittadini si sono accorti che l’edificio è tornato a vivere e ora meritano di conoscerlo a fondo».

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