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CAMPO TURES. L’acqua del centro balneare e l’aria delle grotte: potrebbero essere gli elementi naturali a dare un grande respiro alle terapie di contrasto all’asma dei bambini.
Si sono concretizzate a luglio, infatti, le sperimentazioni del progetto “Trail for health” che ha coinvolto 40 piccoli pazienti in Valle Aurina. Due le strade seguite: la terapia acquatica praticata nel centro balneare Cascade e la galleria climatica a Predoi. Per ciascuna delle due tipologie sono stati effettuati esami e rilevazioni approfondite da cui si attendono, con una certa curiosità, risposte precise in tema di efficacia. La riflessione,. comunque, si basa su un’impalcatura di parametri registrati prima e dopo l’attività terapeutica concentrandosi, in particolare, sulla variazione della capacità polmonare e sugli indicatori di infiammazione. «Il confronto può restituirci indicazioni decisive» il commento di Lydia Pescollderung, responsabile della direzione medica di progetto e primaria di pneumologia all’ospedale di Bolzano.
Nulla è lasciato al caso considerando che per effettuare le rilevazioni è stato addirittura allestito un ambulatorio mobile altamente tecnologico all’interno degli spazi del municipio di Predoi. Ora sui dati raccolti si incroceranno gli occhiali e le teste degli studiosi di medicina e statistica. «Gli esperti - spiega Helmuth Pörnbacher dell’istituto di ricerca Apollis - dovranno verificare se le eventuali differenze sono frutto del caso oppure da ricondurre effettivamente alle diverse terapie somministrate». L’interpretazione e la relazione finale sui dati è stata calendarizzata per la fine dell’anno e sarà il vero momento cruciale per capire quanto questa metodologia incida in profondità.
In ogni caso se la speleoterapia nella galleria di Predoi dovesse avere esiti positivi il Centro climatico è già pronto a chiedere la certificazione ministeriale di struttura sanitaria accreditata per l’asma. Non si perde un minuto.


