BOLZANO. «Le assunzioni dell’Aspiag grazie alle aperture domenicali sono state alcune decine, sicuramente più di 50»: il dato, di grande rilievo in un periodo di stallo sul fronte occupazionale, è stato fornito ieri dall’amministratore delegato Paul Klotz, che sottolinea come, per ora, sia rimasto aperto solamente il 10-15% dei punti vendita. «Si tratta di negozi selezionati a questo scopo in tutta la provincia».

Come avviene per la maggior parte dei nuovi assunti del commercio anche Aspiag ha optato per contratti a tempo determinato e part time, ma sicuramente non ha faticato a reclutare personale. «Abbiamo fatto la stessa cosa in provincia di Padova, dove grazie alle aperture domenicali abbiamo assunto un’ottantina di persone».

Robert Hillebrand, altro dirigente dell’Aspiag, conferma come i contratti a termine, almeno per ora, non siano comunque la regola. «In regione ne abbiamo 35 su 1750. E questo la dice lunga sulla nostra filosofia aziendale. Prevale il part time perché ce lo chiedono molte donne per conciliare le esigenze lavorative con quelle familiari».

Nuove aperture. L’altro dato particolarmente significativo riguarda l’apertura di un nuovo Eurospar in via Druso, all’altezza del bivio Merano-Mendola, per il quale Aspiag investirà almeno 10-11 milioni.

«A realizzare il nostro nuovo punto vendita cittadino - spiega l’amministratore delegato dell’Aspiag Paul Klotz - sarà la Zima, azienda austriaca del Vorarlberg che opera anche a Bolzano. L’intera operazione ci costerà oltre dieci milioni di euro ma per aprire dovremo attendere la fine del 2014 o l’inizio del 2015».

Secondo Hillebrand l’intenzione è quella di intercettare la clientela di passaggio proveniente da Merano e dall’Oltradige ma anche i residenti del nuovo quartiere che sorgerà a breve in via Druso. «Non faremo certo concorrenza al nostro punto vendita di via Resia che ha già una clientela consolidata». In città Aspiag ha in programma almeno un’altra apertura, ma per saperne di più bisognerà attendere la fine di giugno. «Ritengo - spiega Hillebrand - che ormai sia una questione di dettagli ma per ora non posso dire di più».

Spostando l’attenzione in ambito provinciale Aspiag ha in programma nuove aperture a Merano (ex Hotel Bristol) e Vipiteno, mentre a Bressanone (zona Millan) sarà risanato l’attuale Eurospar. «Altre aperture (associati compresi) sono in cantiere a Trento e a Taio in Trentino, a Sesto e in val d’Ultimo in provincia di Bolzano. Nel Nord-Est nel 2013 investiremo circa 100 milioni di euro, di cui 20 sono destinati all’Alto Adige».

I ricorsi. Per quanto attiene i ricorsi per nuove aperture (centro commerciale compreso) Aspiag, almeno per ora, ha preferito tenere un profilo basso, senza cedere peraltro di un solo millimetro. «Siamo sempre in battaglia e in attesa delle valutazioni del Tar - precisa Klotz - che però ci aspettiamo per la seconda metà dell’anno. Purtroppo a scandire i tempi non siamo noi. Ciò non toglie che il denaro per il megastore sia stato accantonato da tempo». Klotz sottolinea come le liberalizzazioni annunciate da Monti non significhino avere campo libero. «I vincoli da rispettare e la burocrazia la fanno ancora da padroni». Nessun dubbio, invece, sulla convenienza delle aperture domenicali: «Il fatturato è inferiore solo a quello del sabato».

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