BOLZANO. «Quella concessione edilizia è illegittima»: con questa motivazione l’Unione commercio ha presentato ricorso al Comune, che l’ha rilasciata, e alla Provincia, in quanto la zona in questione è di interesse provinciale, chiedendo l’annullamento della licenza, rilasciata il 20 maggio, che autorizza l’Aspiag a realizzare un centro commerciale in via Buozzi.
Un colosso da 100 milioni di euro che si svilupperà su tre livelli, con una superficie commerciale (in senso stretto) di 35 mila metri quadrati e circa 2.500 posti auto. Si calcola che potrà ospitare fino a 120 negozi e sarà pronto nel 2018.
Andrà ad aggiungersi a quanto già c’è, ovvero il “Twenty” di via Galilei della famiglia Podini e il “Centrum” di via Galvagni del gruppo Tosolini; e a quello che verrà: il megastore di René Benko destinato a cambiare la fisionomia commerciale e viabilistica dell’area di via Alto Adige-via Garibaldi.
Il presidente dell’Unione, Walter Amort, attacca l’ex commissario straordinario Michele Penta: «Ha rilasciato la concessione solo pochi giorni prima della fine del suo incarico. Dopo il suo via libera al progetto Benko, con quest’ultima autorizzazione ha messo in moto due enormi progetti edilizi che avranno enormi ripercussioni non solo sulla città, ma anche sull’intero circondario. Questa esplosione di superfici commerciali, infatti, non influirà negativamente solo su Bolzano, ma anche sui comuni limitrofi.Tra i compiti di un commissario ricade l’ordinaria amministrazione di un Comune e non la gestione straordinaria o temi di così rilevante importanza per lo sviluppo della città la cui valutazione compete agli organi eletti. Ci chiediamo se il rilascio di una simile concessione edilizia sia stata motivata politicamente, vista l’assoluta mancanza dei requisiti di legge».
L’avvocato Federico Mazzei, che ha curato i ricorsi, spiega perché la concessione è illegittima: «Prima di rilasciare la licenza, il Comune avrebbe dovuto modificare il Puc, trasformando la zona da commercio all’ingrosso a commercio al dettaglio».
Intanto, mentre l’Unione attende il pronunciamento di Comune e Provincia, a Bolzano sud Aspiag va avanti con il progetto.
«Questo è l’ennesimo tentativo dell’Unione di bloccarci . Noi comunque siamo in regola e andiamo avanti con l’attuazione dei nostri piani. Proprio oggi - spiega Diego Andolfato, direttore del settore sviluppo Aspiag (concessionario dei marchi Despar, Eurospar e Interspar) - la ditta che si è aggiudicata i lavori ha montato la gru: il primo lotto di lavori per 42 milioni di euro è già appaltato. Il commissario straordinario ci ha rilasciato la licenza sulla base delle sentenze del Tar. Ormai non aveva alternative: è dal 2012 che ci danno ragione. Per il 5 luglio poi era fissata l’udienza davanti alla Corte costituzionale in cui si sarebbe dovuto discutere dell’incostituzionalità di due leggi provinciali che vietano il commercio al dettaglio in zona produttiva. La Svp è riuscita a farla spostare A quando? Non si sa».

