BOLZANO. Udienza di merito ieri davanti ai giudici del Tar sul megastore Aspiag di via Buozzi. La vicenda va avanti da anni e in ballo c’è il progetto del gruppo austriaco della grande distribuzione alimentare (marchio Despar) di realizzare un centro commerciale a Bolzano sud.

La svolta il 20 maggio del 2016 quando l’allora commissario straordinario Michele Penta, esaminate le sentenze del Tar e sentito l’ufficio legale, onde evitare di incorrere in richieste danni milionari decise di firmare la licenza edilizia che dava il via alla realizzazione del megastore.

Immediata la reazione dell’Unione commercio, difesa dall’avvocato Federico Mazzei, che in un ricorso alla Provincia contestò la legittimità della licenza edilizia rilasciata dal Comune, sostenendo che prima di concederla si sarebbe dovuto fare una variante al piano urbanistico, prevedendo commercio al dettaglio in zona produttiva dove invece è ammesso solo commercio all’ingrosso. La richiesta era stata accolta, la licenza annullata e i lavori per il megastore bloccati.

Il Comune con l’avvocatessa Giudiceandrea e Aspiag con gli avvocati Baumgartner e Zago hanno impugnato la delibera della Provincia chiedendone l’annullamento. Ieri, davanti al Tar, Comune e Aspiag sono tornati a ribadire la legittimità della licenza, mentre la Provincia con l’avvocato Cavallar, il gruppo Tosolini con l’avvocato Janes, Podini con gli avvocati Schramm e Mall, l’associazione commercianti con Mazzei hanno ribadito che la licenza è illegittima in quanto rilasciata senza variante al Puc. La sentenza arriverà fra un paio di mesi.