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BOLZANO. A settembre un furgone, di notte, aveva sfondato la vetrina della yogurteria di via Grappoli e i ladri avevano rubato quello che avevano trovato nella cassa. Pochi euro e tanti danni.
Nella notte tra giovedì e venerdì sono state prese di mira prima l’Autoscuola Vajolet e poi la Tabaccheria Europa, distanti circa 800 metri una dall’altra ed entrambe in viale Europa.
La banda, formata probabilmente da tre o quattro persone che hanno dimostrato di conoscere bene la zona, per entrare nella tabaccheria ha usato un’auto rubata come ariete ed ha sfondato la vetrata.
Due colpi molto simili nel modus operandi: cosa questa che porta gli investigatori a credere che gli autori siano gli stessi.
Questa, al momento, la pista che la polizia sta seguendo per dare un volto e un nome ai banditi che hanno agito in autunno in via Grappoli, e pochi giorni fa nel quartiere Europa.
A preoccupare è il fatto che ultimamente, anche a Bolzano, si sta elevando il livello della cosiddetta “microcriminalità” che utilizza mezzi finora sconosciuti in Alto Adige. Modesti i bottini dei tre colpi, molto elevati i danni causati sia all’interno dell’Autoscuola Vajolet che nella Tabaccheria Europa.
La polizia sta visionando le telecamere della zona per cercare di ricostruire i movimenti della banda entrata in azione alle 4 di mattina di venerdì.
Indagini ancora in corso anche sul furto, compiuto all’inizio di novembre, alla filiale della Cassa di risparmio di via Claudia Augusta.
Nella notte tra la domenica e il lunedì, una banda composta da quattro persone aveva fatto saltare con l’esplosivo lo sportello Bancomat. I malviventi erano quindi scappati con un bottino di alcuni migliaia di euro a bordo di un’auto di grossa cilindrata che era quindi uscita al casello di Trento Nord abbattendo la barriera.
Nella notte tra giovedì e venerdì sono state prese di mira prima l’Autoscuola Vajolet e poi la Tabaccheria Europa, distanti circa 800 metri una dall’altra ed entrambe in viale Europa.
La banda, formata probabilmente da tre o quattro persone che hanno dimostrato di conoscere bene la zona, per entrare nella tabaccheria ha usato un’auto rubata come ariete ed ha sfondato la vetrata.
Due colpi molto simili nel modus operandi: cosa questa che porta gli investigatori a credere che gli autori siano gli stessi.
Questa, al momento, la pista che la polizia sta seguendo per dare un volto e un nome ai banditi che hanno agito in autunno in via Grappoli, e pochi giorni fa nel quartiere Europa.
A preoccupare è il fatto che ultimamente, anche a Bolzano, si sta elevando il livello della cosiddetta “microcriminalità” che utilizza mezzi finora sconosciuti in Alto Adige. Modesti i bottini dei tre colpi, molto elevati i danni causati sia all’interno dell’Autoscuola Vajolet che nella Tabaccheria Europa.
La polizia sta visionando le telecamere della zona per cercare di ricostruire i movimenti della banda entrata in azione alle 4 di mattina di venerdì.
Indagini ancora in corso anche sul furto, compiuto all’inizio di novembre, alla filiale della Cassa di risparmio di via Claudia Augusta.
Nella notte tra la domenica e il lunedì, una banda composta da quattro persone aveva fatto saltare con l’esplosivo lo sportello Bancomat. I malviventi erano quindi scappati con un bottino di alcuni migliaia di euro a bordo di un’auto di grossa cilindrata che era quindi uscita al casello di Trento Nord abbattendo la barriera.


