BOLZANO. Il bilancio 2012 per il comparto degli interventi sociali presenta delle cifre da far tremare i polsi: nel ricco Alto Adige sono ben 14.040 le persone, anziani ma non solo, che percepiscono un assegno di cura, mentre sono 28.022 gli extracomunitari ai quali va un sostegno economico con un impegno di spesa che non supera il 6,9% del totale dei circa 400 milioni spesi lo scorso anno. I posti a disposizione per gli anziani in casa di riposo si sono attestati, grazie anche al'erogazione dell'assegno di cura, a quota 4.112 e soddisfano il 27,5% della domanda mentRe il restante 72,5% viene assistito domiciliarmente. Cresce anche l'impegno per la prima infanzia che raggiunge ben 2.454 posti disponibili nelle strutture pubbliche. E se viene limata la spesa totale per il sociale, non altrettanto accade per l'impiego di personale che, seppur con meno vigore del passato, aumenta ancora ed arriva a 6.189 unità.

"Negli ultimi 20 anni - ha sottolineato l'assessore provinciale Richard Theiner - abbiamo avuto una forte espansione dei servizi sociali, che ha condotto ad un sistema di alto livello. Adesso il nostro obiettivo sarà di mantenere questo elevato standard anche in tempi di bilanci pubblici in calo ed ampliare ed innovare l'offerta dove c'è la necessità. Tra le priorità rimangono i servizi per anziani, ma anche i servizi per la prima infanzia. Un aspetto importante è quello di responsabilizzare maggiormente i cittadini che, qualora in grado di provvedere, saranno chiamati a sviluppare forme di auto-aiuto e di solidarietà. Non è più possibile garantire tutti i servizi e tutte le prestazioni alla generalità dei cittadini, non sarebbe più finanziabile. Però, accorpando e semplificando le varie prestazioni statali, provinciali e comunali, è opportuno – ha aggiunto Theiner - giungere ad un migliore sistema di tutela economica di base per le persone bisognose e raggiungere maggior precisione negli obiettivi. A tal fine un aiuto nella valutazione giunge dalla Durp, la certificazione sulle capacità economiche, che ora si cercherà di applicare anche in altri ambiti”.

Le spese per le prestazioni dell'assistenza economica rimangono quasi invariate su un livello molto elevato, anche se si registra un calo del 1,5% rispetto all'anno precedente. Complessivamente le spese nel 2012 ammontano a 25,3 milioni di Euro. “Un dato è però chiaro - come ha fatto presente il direttore della ripartizione Luca Critelli - dal 2008 ad oggi si nota come la spesa in questo ambito sia raddoppiata, segno evidente del perdurare della crisi economica”. Per quanto riguarda infine il nuovo contributo al canone di locazione, che dal primo gennaio 2013 è stato unificato con il sussidio casa pagato finora dall'Ipes “si tratta ora di una prestazione dell'assistenza economica sociale che viene gestita e pagata dai distretti sociali”.