Bolzano. Si è tenuta di recente nella sede della cooperativa sociale Albatros l’assemblea annuale dell'associazione di rappresentanza delle cooperative altoatesine Legacoopbund. L’associazione conta 196 cooperative associate, in gran parte cooperative sociali (90), 28.390 soci e 2.300 persone occupate.

Quanto sono cresciute le cooperative sociali in Alto Adige? L'assemblea dell'associazione di rappresentanza delle cooperative Legacoopbund era incentrata proprio su questa tematica legata al lavoro e all'integrazione lavorativa nelle cooperative sociali. Legacoopbund è, infatti, rappresentata soprattutto in questo settore: complessivamente l'associazione conta 196 cooperative associate in tutto l'Alto Adige, di cui 90 cooperative sociali (55 di tipo A e 35 di tipo B), in costante crescita se si pensa che 20 anni fa erano solo 11.

Nell'ambito dell'assemblea dei soci sono stati mostrati alcuni dati riguardanti la crescita delle cooperative sociali, in particolare di quelle di tipo B. Queste cooperative hanno come scopo principale l'integrazione lavorativa di persone svantaggiate: attraverso attività imprenditoriali in diversi settori - dall'agricoltura ai servizi - esse creano posti di lavoro, contribuendo al benessere della società. In Italia le cooperative sociali di tipo B sono 6.385 e occupano circa 67.000 persone svantaggiate. Legacoopbund ne conta 35, ossia il 40% del totale delle cooperative sociali di tipo B dell'Alto Adige e in esse sono occupate 277 persone svantaggiate, persone che per motivi diversi non riescono a trovare un'occupazione sul libero mercato del lavoro.

«Abbiamo osservato che negli ultimi anni il numero delle persone svantaggiate occupate è aumentato progressivamente. L’inserimento lavorativo di queste persone genera ripercussioni positive per la società: i lavoratori producono, versano i contributi, alleggeriscono la spesa pubblica e fanno da esempio positivo per altri. Il lavoro inoltre consente alle persone svantaggiate il proprio sviluppo personale, una vita dignitosa, l’instaurarsi di rapporti sociali e il reintegro nella società», così il presidente Heini Grandi. Secondo i dati dell’Osservatorio nazionale sulle imprese sociali dell’associazione Isnet per ogni euro investito nell’inserimento lavorativo di un soggetto svantaggiato attraverso una cooperativa sociale, la società ci guadagna il doppio.