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BOLZANO. Lo scatolone di Podini con il progetto "South point" per il ridisegno di via Galilei, fronte Twenty, è arrivato alle 15. Puntualissimo, è entrato negli uffici dell'urbanistica, terzo piano del municipio. Sorretto dagli inviati dello studio Mattei (Barbara Bruccoleri e Bottesi) e consegnato nella segreteria della ripartizione. Ormai molti mesi fa la stessa puntualità l'avevano registrata quelli di Benko e di Oberrauch. Così parte un nuovo Pru (Piano di riqualificazione urbanistica). Il secondo. Figlio della legge 55 quinquies. Tutto uguale, percorso tracciato? Quasi.
Perché l'assessora Pasquali vuole introdurre una novità, per molti versi sostanziale: «Penso che questa volte la regia pubblica debba mostrarsi di più - dice -e vorrei che non tutto fosse lasciato all'iniziativa del privato».
Del tipo? «Penso alla comunicazione, al confronto sull'idea. E dunque tra breve, quando non sarà ancora concluso il percorso che porterà alla delibera comunale che avvierà l'iter, voglio programmare un'assemblea pubblica, aperta ai cittadini ma in particolare alle parti sociali per avere subito indicazioni, appunti e nuove idee per assembleare in modo condiviso il nuovo Pru. E per illustrarlo in modo trasparente». Ecco la novità. Per Benko (e per Oberrauch) alcune opacità sono state la causa di tensioni anche all'interno della maggioranza.
I pentastellati avevano anche raccolto firme per ottenere un confronto pubblico sull'areale di via Perathoner. Il sindaco aveva loro risposto che un'assemblea aperta era prevista dalla legge 55 stessa. Ma a conclusione del confronto in Comune (dopo la giunta e il consiglio).
Ora Chiara Pasquali vuole (e probabilmente lo otterrà...) farlo prima. Meglio: nel mentre. Il percorso standard prevede infatti per il progetto Podini la stessa tempistica del precedente Pru: un mese di tempo per il Comune (da ieri, data di presentazione della proposta) per definire la delibera (i paletti), in cui verrà stabilita anche la data per la presentazione definitiva dei progetti (a cui potranno concorrere altre proposte private oltre a quella di Podini che ha avviato la pratica) e, successivamente, dopo l'esame da parte di una nuova commissione paritetica, un confronto con la città. Ebbene, questo confronto dovrà avvenire prima, probabilmente ancor prima della definizione dei "paletti" da parte dell'assessorato all'urbanistica e della giunta.
«Vorrei che il Comune fosse protagonista - ha chiarito la Pasquali - e non venisse lasciata all'iniziativa dei privati tutta la fase legata all'informazione pubblica». Tempi, assessora? «Ce ne prenderemo un po' di più rispetto al Pru di Benko. La legge prevede un mese dal giorno della presentazione. Ma si tratta di un termine ordinativo, non perentorio». Tradotto: sicuramente dopo Natale. Probabilmente a fine gennaio. La fase di ascolto, che in precedenza era stata sminuzzata in una serie di incontri con gli imprenditori, i sindacati, i commercianti, i partiti, potrebbe essere definita in modo strutturato per poi concludersi pubblicamente. A gennaio dunque. Dove potrebbe anche verificarsi un ingorgo. In quel periodo ci sarà, almeno secondo la legge, l'asta per i terreni pubblici inseriti nel Pru di Benko. Il Comune definirà la cifra a base dell'asta e potranno parteciparvi Benko, naturalmente, ma anche gli sconfitti della prima fase, la cordata Oberrauch. E, in teoria, anche altri concorrenti interessati ad attuare il progetto sulla vecchia stazione delle autocorriere così come definito dal Comune. Un inverno di passione.
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