BOLZANO. I Verdi non danno ancora il via libera all’ingresso nella maggioranza. «Servono alcuni chiarimenti sul programma e sulla strategia politica: è normale, visto che finora non abbiamo partecipato alle trattative. Chiederemo un incontro con il sindaco Caramaschi al più presto, anche domani (oggi, ndr): così Norbert Lantschner riassume le decisioni prese ieri pomeriggio dai Verdi. Ci sono alcune ambiguità da sciogliere nel programma, spiega Lantschner e un punto politico da chiarire: «Se entriamo nella maggioranza, non vorremmo che tra sei mesi venisse annunciato che la giunta viene allargata per fare entrare qualcuno del centrodestra». Tutto superabile, da quanto si capisce. Anche perché per i Verdi si prospetta un assessorato di tutto rispetto, al di sopra delle attese. Caramaschi sarebbe intenzionato ad affidare ai Verdi sia la mobilità, che l’ambiente. Lantschner conferma il clima: «Non abbiamo trovato scogli nel programma, ma punti da chiarire». E la doppia competenza? «Abbiamo chiesto che passi il principio della preparazione. Su mobilità e ambiente non ci manca di sicuro». Quanto ai punti da chiarire, i Verdi chiedono cosa si intenda nel programma per «Bolzano città delle funivie»: anche il contestato nuovo impianto di San Genesio? Nell’urbanistica si specifica lo stop al consumo di suolo: vale anche per l’Ipes?

L’AGENDA. La maggioranza va decisa entro martedì, quando Renzo Caramaschi intende andare in consiglio comunale per l’elezione di presidente e vice dell’aula. Se possibile, il sindaco vorrebbe mettere ai voti la giunta già giovedì. Oggi potrebbe dunque incontrare i Verdi. In serata è prevista una riunione del Pd. Domani infine assemblea Pd e Svp.

LE COMPETENZE. Il Pd discuterà questa sera di assessorati e presidenza del consiglio. Lo schema delle competenze è ormai definito (vedi schema in pagina), con alcuni casi sospesi. Dopo il veto del gruppo Bizzo alla doppietta sociale-cultura per Sandro Repetto, Caramaschi sta assaporando davvero l’idea di conservare per se stesso la (amata) competenza culturale. Ma la segretaria Liliana Di Fede annuncia che farà di tutto per mantenere lo schema iniziale: «Unire sociale e cultura è una idea eccellente e il Pd con nove consiglieri non può perdere anche questa competenza». Caramaschi avrà competenze pesanti, dal bilancio all’organizzazione alle società partecipate. Ma su un tema punta i riflettori: «Quando dico che ci sarà un assessorato alla Legalità, parlo di una cosa seria. Aspettate e vedrete». La maggioranza del Pd punta a Silvano Baratta per la presidenza del consiglio comunale. Per Mauro Randi si prospetta il ruolo di capogruppo. «Chi gestisce le cose in questo modo pensa che la corda si possa tirare, senza che si rompa», annuncia sibillino Randi, che aspirava alla presidenza. Nuovo Pitarelli in vista? Nel Pd c’è già qualcuno che minaccia di non votare la giunta. È Claudio Volanti, anche segretario del sindacato dei medici Anaao, che critica la parte del programma troppo debole sul sociale e sulla difesa dell’ospedale di Bolzano. Lo ha detto chiaramente venerdì durante la riunione del gruppo.

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