BOLZANO. Nella sua relazione all’assemblea di Assoimprenditori, ieri il presidente Stefan Pan è stato stringato - cinque cartelle in tutto - ma particolarmente efficace nel mettere sotto la lente d’ingrandimento le sfide, i mali e pure le soluzioni per uscire da una crisi che «ha creato grande insicurezza e si sa che la paura è cattiva consigliera, offusca lo sguardo, impedisce un’analisi dettagliata, paralizza, ma soprattutto erode il nostro bene più importante: la fiducia».

Tuttavia il messaggio di Pan non è stato improntato al pessimismo: «In realtà - ha sostenuto infatti - non ci vuole molto per risanare questa casa europea, compresa la sua stanza altoatesina, renderla più ordinata e trasparente, attrezzarla con le tecnologie più moderne, renderla efficiente dal punto di vista energetico e dotarla di spazi di lavoro che dispongano delle migliori tecnologie. con regole semplici che valgano per tutti gli inquilini e non mutino di stanza in stanza».

Nel merito del quadro macroeconomico poi Pan è stato chiarissimo: «Ogni società che funzioni bene si basa su due colonne portanti:la produzione e la distribuzione della ricchezza. Più forte è la colonna della produzione, più forte è quella della distribuzione. Ma guai a non curare la colonna della produzione ed a farla vacillare. Perché se si indebolisce la colonna della produzione, rischia di crollare anche quella della distribuzione e con essa l’intero edificio. Con questo voglio dire con assoluta chiarezza: l’industria è essenziale, senza l’industria non si va avanti, senza l’industria non si arriva da nessuna parte». «Spesso si afferma - ha poi sotolineato Pan - che l’Alto Adige non è una terra industriale. L’industria spesso viene considerata una minaccia, un corpo estraneo, imposto alla realtà altoatesina. Ma si tratta di un atteggiamento che guarda al passato e che rappresenta una distorsione della realtà; un atteggiamento irresponsabile che mette a repentaglio il nostro benessere generale. Attenzione: senza industria, anche in Alto Adige avremmo condizioni analoghe a quelle della Grecia. Con il solo commercio ed il solo turismo la Grecia come l’Alto Adige non ce la farebbe».

Poi l’affondo sul peso delle tasse: « Lo dico con tutta chiarezza - ha ricordato Pan - la riduzione dell’Irap non è un regalo alle imprese. Non finisce nelle tasche degli imprenditori, ma viene utilizzata per investire e, quindi, per mantenere posti di lavoro. Per questo una ulteriore riduzione dell’Irap dello 0,5 per cento quanto meno per le imprese esportatrici che aumentano la quota di export costituirebbe un segnale importante: si tratta di una misura che funziona senza burocrazia ed aiuta a sostenere il fattore di crescita più forte, che alla fine crea vantaggi per tutti». «Certo abbiamo bisogno di una mano pubblica efficiente, abbiamo bisogno di una sanità di qualità, abbiamo bisogno di un sistema di formazione eccellente. E’ su questi capitoli che bisogna agire con coraggio e competenza per arrivare ad un cambiamento paradigmatico di mentalità e di comportamenti»

L’analisi sui rapporti fra imprese e amministrazione pubblica non poteva evidentemente evitare lo scoglio del parco tecnologico. «Se vogliamo il meglio per l’Alto Adige - ha ammonito Pan - tuttavia è necessario ed auspichiamo che il dialogo costruttivo venga preso sul serio. Ma lì dove un’idea non è sufficientemente sviluppata, siamo pronti a dare il nostro contributo ed a chiedere una pausa di riflessione». «La nostra visione è quella di un Alto Adige che possa essere la stanza modello della nuova, ristrutturata casa comune europea. Possiamo creare fiducia e costruire ponti. Nuove idee ed impulsi forti possono partire anche da piccoli gruppi, e questo anche in Europa. Dobbiamo avere il coraggio di formulare nuovi impulsi anche qui in Alto Adige e di farli emergere. Il nostro territorio è predestinato per farlo. In collaborazione con i nostri amici in Tirolo ed in Trentino stiamo incrementando in maniera decisa la collaborazione all’interno dell’Euregio ed in autunno organizzeremo un convegno comune con le relative università, dedicato al tema dell’eccellenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA