MERANO. Era stato accusato dalla Procura della Repubblica di aver tentato di frodare il Comune di Merano aumentando in maniera fittizia i costi di gestione dell’associazione, che si occupava dell’organizzazione del Mercatino di Natale, al fine di ottenere dal Comune un contributo più consistente. Ci sono voluti sei anni a Thomas Sigmund per smontare il teorema dell’accusa e ieri, a conclusione di un iter processuale infinito, è stato pienamente assolto. La sentenza emessa dal giudice Ivo Perathoner non lascia spazio a dubbi. Thomas Sigmund è stato assolto perché il fatto non sussiste.
La sentenza è un piccolo capolavoro dell’avvocato difensore Marco Ferretti, che è riuscito a ricostruire tutta la vicenda a distanza di quasi dieci anni. Sono stati decisivi alcuni testimoni, tra cui un funzionario comunale, che ha confermato in aula che Thomas Sigmund non avrebbe avuto alcun ruolo concreto nella presentazione della pratica per il riconoscimento dei contributi comunali relativi all’organizzazione del Mercatino di Natale del 2007.
Come si ricorderà, all’epoca la vicenda creò non poco scalpore in città. L’inchiesta prese in esame la gestione dei contributi comunali per l’organizzazione del Mercatino di Natale di Merano dal 2006 al 2011. Molti degli indagati si videro contestare anche l’ipotesi di accusa di associazione per delinquere, oltre a quella di truffa aggravata e di emissioni di false fatture per operazioni inesistenti. In seguito molte delle accuse non trovarono conferma in sede di giudizio.
Thomas Sigmund rifiutò sempre ipotesi di «scorciatoie procedurali» e decise di affrontare il processo con rito ordinario, sicuro di poter dimostrare la sua estraneità alle accuse. Così in effetti è stato. Ieri il giudice Perathoner ha in effetti disposto la piena assoluzione di Thomas Sigmund. Nel processo era stata chiamata in causa anche una società con sede a Praga, la «108 media srl», di cui Thomas Sigmund detiene il 10 per cento. La Procura aveva sostenuto che Thomas Sigmund, attraverso la società ceca, avesse fatturato alla Kaufleute Aktiv il costo di 29.7014,30 euro per la realizzazione di un filmato promozionale del Mercatino di Natale. Come detto, l’accusa riteneva che si trattasse di un’operazione truffaldina finalizzata a provocare un aumento delle spese sulla base delle quali la Kaufleute avrebbe poi ottenuto maggiori contributi comunali a fondo perduto. L’avvocato difensore ha dimostrato non solo che la fattura venne realmente pagata dalla Kaufleute, ma anche che il filmato promozionale venne realmente realizzato e utilizzato per promuovere il Mercatino. Inoltre, Thomas Sigmund non curò la richiesta di concessione di contributi.
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