MERANO. Sono 63 i primari e i dirigenti dell'area medica del comprensorio sanitario di Merano (sotto cui ricade anche l’ospedale di Silandro) che appaiono sull’elenco pubblicato dall’Azienda sanitaria per obbligo di trasparenza, nel quale sono riportati i redditi percepiti nell’anno 2014. Nessuno di loro ha guadagnato meno di 100 mila euro, in nove invece hanno superato la soglia dei 200 mila: quest'ultimi sono tutti inquadrati in strutture cosiddette “complesse” .

È opportuno precisarlo subito: si tratta di redditi lordi. E inoltre i coefficienti parametrati alla struttura dirigenziale di appartenenza, l'anzianità di servizio, gli scatti, ma anche gli accumuli di cariche sono variabili che non consentono una lettura esaustiva delle tabelle. Le quali, tuttavia, danno la misura dell’incidenza delle posizioni apicali sulla spesa sanitaria.

Ed emerge anche qualche curiosità, come, per esempio, il fatto che il primario dallo stipendio più cospicuo in Alto Adige lavori al Tappeiner: è Josef Aufderklamm, responsabile di urologia, che è comunque anche direttore di dipartimento: il suo reddito lordo l’anno scorso è stato di 245.518 euro. “Poco” più di Anton Theiner, primario di anestesia e direttore sanitario del nosocomio di Silandro, a quota 233.764 euro. Entrambi fanno parte della “top 10” provinciale, capeggiata dal direttore generale Andreas Fabi (271 mila euro). Gli altri “over 200” del comprensorio meranese sono, nell’ordine, Roland Döcker (direttore medico, 226 mila), Josef Egger (primario di pediatria, 219 mila), Herbert Heidegger (primario di ginecologia e ostetricia, 216 mila), Heinrich Pernthaler (primario di chirurgia, 213 mila), Hartmann Waldner (primario di ortopedia e traumatologia, 213 mila), Peter Georg Stecher, primario di chirurgia a Silandro, cui assomma la carica di sostituto direttore medico della stessa struttura, 211 mila), e Enrica Del Negro (responsabile del servizio medicina di base e della direzione medica del territorio, 204 mila). Gli stipendi dei dirigenti sono composti da tre voci: trattamento fondamentale, indennità di funzione e indennità di risultato. L’indennità di funzione è il risultato della base del mensile lordo, per l'area medica pari a 2.399,20 euro, moltiplicata per il coefficiente attribuito alla struttura dirigenziale cui si appartiene. Alla cifra ottenuta si aggiunge l’indennità di risultato (12 mensilità), in media del 15% per i titolari di una struttura “complessa” e dell’11,8% per i titolari di una struttura “semplice”, calcolata sulle varie voci stipendiali il cui ammontare è determinato dall’anzianità di servizio individuale.

Nell'«area del personale della dirigenza sanitaria» - quella dei coordinatori di farmacisti, biologi e psicologi - sono otto i dirigenti, dei quali tre sotto la soglia dei 100 mila. Tre sono i dirigenti infermieristici, infine v'è il settore amministrativo dove solo due direttori di ripartizione hanno incassato uno stipendio a sei cifre, mentre gli altri dieci responsabili ottengono cifre inferiori. Per il coordinamento veterinario nel Meranese, il responsabile Franz Hintner ha conseguito 123 mila euro. Quanto alla direttrice di comprensorio, Irene Pechlaner, si parla di un reddito lordo di 140 mila euro, sostanzialmente pari al suo omologo di Brunico, meno dei direttori di Bressanone (167 mila) e Bolzano (176 mila).