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LAIVES. Ieri mattina, via Kennedy a Laives si è presentata ai cittadini come "l'incubo" che era fino a dicembre dello scorso anno: migliaia di automezzi (e tra questi diversi camion) incolonnati a passo d'uomo nella direzione verso nord. Questo ha immediatamente creato qualche problema anche per il servizio di trasporto pubblico, perchè gli autobus, irrimediabilmente imbottigliati nella colonna, non sono più riusciti a rispettar i tempi di passaggio alle fermate. E' iniziato l'intervento lungo un tratto di variante davanti all'abitato di Pineta, operazione che ha imposto la chiusura in direzione sud-nord della galleria alle spalle della città, con deviazione di tutto il traffico lungo via Kennedy. Nella direzione opposta invece nessuna modifica e chi arriva da Bolzano e deve superare Laives, continua dentro il tunnel della variante come sempre. Questa situazione durerà una ventina di giorno, vale a dire il tempo necessario per completare lo spostamento di un guard rail e la realizzazione di una banchina lungo la variante di fronte a Pineta. Per i mezzi pesanti rimane però invariato il divieto di transito per Laives e quindi, chi non ha necessità di carico e scarico, deve assolutamente imboccare l'autostrada ad Egna. Proprio per questo, sia all'uscita del casello autostradale di Egna che lungo al statale 12 fino ad Ora, è stata installata apposita segnaletica che avvisa gli autotrasportatori del blocco a Laives. Ieri mattina comunque erano parecchi i Tir in transito su vi Kennedy, ma la polizia municipale garantisce che, passato il primo giorno di tolleranza, inizierà un'azione quotidiana di controllo e contrasto. «I preavvisi lungo la statale 12 in Bassa Atesina ci sono - spiega Sergio Codato, comandante della polizia municipale di Laives - fino all'uscita del casello di Egna. Per quanto riguarda invece il traffico lungo via Kennedy, abbiamo provveduto a modificare i tempi degli impianti semaforici, così da rendere più fluido il transito facendo scorrere la colonna. I semafori, come quello all'incrocio "Crosara", normalmente sono regolati in maniera da privilegiare gli attraversamenti rispetto al traffico; per i venti giorni di lavori a Pineta invece li regoliamo in modo che facciano defluire la colonna su via Kennedy, così da ridurre anche il carico inquinante". Il comandante Codato poi fa una raccomandazione a coloro che abitano a Pineta: "L'uscita verso sud di Pineta per imboccare la variante è chiusa e quindi, da Pineta si va e si viene esclusivamente da nord, dalla rotatoria. Così è anche per gli autobus pubblici della Sasa; anche questi, durante il periodo di lavori, vanno e vengono da Pineta solo attraverso l'accesso nord, perchè quello sud intanto è chiuso. Ieri, a presidiare questo punto cruciale della viabilità di Pineta c'era la pattuglia dell polizia municipale, che provvedeva a mandare indietro le macchine (poche per la verità) che cercavano di uscire verso sud. Come detto, la strada in questione è chiusa, proprio perchè da Laives, per i prossimi venti giorni transiteranno di lì ogni giorno migliaia di mezzi, tutti quelli dirottati lungo via Kennedy e non è proprio il caso di creare situazioni rischiose. Venti giorni di disagi per tutti insomma, ma necessari - come hanno spiegati i tecnici - per poter eseguire gli interventi che miglioreranno la sicurezza della variante nel tratto davanti a Pineta.


