BOLZANO. «Stiamo predisponendo l’elenco dei grandi cantieri stradali che apriranno prossimamente a Bolzano. Servirà a spiegare l’importanza e l’urgenza di introdurre il ticket gratis tra i caselli autostradali di Egna/Ora e Bolzano Nord, per alleggerire gli effetti sulla viabilità di lavori destinati a durare alcuni anni».

Martin Vallazza, direttore del dipartimento infrastrutture e mobilità della Provincia, non sa ovviamente se saranno pochi o tanti coloro che in auto o con i mezzi pesanti approfitteranno di questa possibilità, ma insieme all’assessore Daniel Alfreider sostiene la richiesta arrivata dal Comune di Bolzano. Il pedaggio gratuito - insieme all’ora di parcheggio gratis nelle piazzole blu per i residenti - è stata la condizione posta dal gruppo di Fratelli d’Italia per rinunciare all’ostruzionismo sul Pums. Però in vista dei grandi cantieri stradali - a fine 2023 dovrebbero partire i lavori per il sotto/sovrapasso di via Einstein e sottopasso via Grandi-via Roma - che apriranno nel capoluogo, può offrire ai pendolari da nord e da sud la possibilità di evitare l’ingresso in città.

Il pedaggio gratuito dovrebbe scattare dal primo gennaio 2023; verrebbe applicato nelle due fasce orarie di punta, dal lunedì al venerdì. L’idea sarebbe gratuità per i veicoli dei pendolari tra Bolzano Sud e Bolzano Nord; per i mezzi pesanti sulla tratta Egna/Ora - Bolzano Nord. la spesa sarebbe interamente a carico della Provincia che dovrebbe rifondere l’A22 per il mancato incasso; esattamente come sta facendo la provincia di Trento. Alle ricadute sulla mobilità, si dovrebbero aggiungere i benefici ambientali: questo è l’aspetto che più interessa all’assessore Giuliano Vettorato, che sta perorando la causa assieme al collega Alfreider.

«Un traffico più fluido - assicura - riduce le emissioni e a beneficiarne sarà il capoluogo. Io stesso, per evitare le code in zona industriale, a volte entro a Bolzano Sud ed esco a Bolzano Nord. ne parleremo in giunta la prossima settimana».

Difficile fare stime sui potenziali interessati, al momento si può solo dire che in media tra il casello di Bolzano sud e quello di Egna transitano 1.464 veicoli (auto e camion) al giorno; in senso inverso sono circa 1600; tra Bolzano sud e Bolzano nord 600 e in senso opposto 740. In totale 4.404 mezzi.

A Trento dal 7 febbraio è partita la sperimentazione tra i caselli di Rovereto sud e Trento nord che prevede l’obbligo di entrata/uscita in queste stazioni, dal lunedì al venerdì, fra le 6 e le 9 e fra le 17 e le 20.

Il presidente Arno Kompatscher, intervenendo in consiglio provinciale sulla mozione presentata dal consigliere di FdI Alessandro Urzì , si è dimostrato scettico sull’utilità del provvedimento, in quanto - a suo dire - a Trento gli effetti su traffico e inquinamento sarebbero minimi.

«A Trento la sperimentazione è partita - dice Claudio Corrarati, presidente regionale di Cna -, non si capisce perché non si possa fare anche qui. Servirà ad alleggerire il traffico a Bolzano che è sempre caotico e lo diventerà ancora di più con l’apertura dei cantieri. Saranno in pochi ad approfittare di questa possibilità? Si vedrà: in ogni caso vale la pensa provare. E comunque non si possono prima fare i proclami e poi non fare nulla».

Anche Alessandro Forest, capogruppo di FdI in Comune, insiste: «Per le grandi opere serviranno anni, questa è una misura che può avere effetti immediati». «Proviamoci - è il motto del consigliere provinciale Alessandro Urzì -: anche pochi veicoli in meno sulle strade di Bolzano, possono contribuire a decongestionare, nelle ore di punta, il traffico».