PHOTO
BOLZANO. Non è un bel periodo per prendere la patente, almeno così fanno intendere i prezzi in aumento. Il carovita colpisce infatti anche le scuole guida che, tra costo del carburante, manutenzione dei veicoli e affitto dei locali, si trovano a sostenere spese sempre più alte. Questo va però a pesare ancora di più sulle tasche di molti cittadini, costretti ad affrontare l’ennesimo rincaro.
Ad oggi conseguire la patente B, per le comuni autovetture, tra teoria e pratica ha un costo che oscilla tra i 1.200 euro e i 1.500 euro. Questo senza calcolare la visita medica, con un costo di circa ottanta euro. Inoltre le sei guide obbligatorie, comprese nel “pacchetto” delle autoscuole, raramente sono sufficienti ad affrontare il tanto temuto esame di pratica. Quindi si possono aggiungere alla spesa definitiva altre ore di guida al costo di circa settantacinque euro l’una. Insomma: per un ragazzo che deve prendere la patente una famiglia deve calcolare una spesa di circa 2 mila euro. Con alcune, rare, eccezioni al ribasso, visto che il prezzo della patente B è a discrezione delle singole autoscuole.
Un aumento improvviso
Fino a pochi mesi fa, in molte scuole, i prezzi erano considerevolmente più bassi. Lo sa bene un lettore che ha deciso di raccontare la sua esperienza al nostro giornale. «Mi sono informato ad aprile per iscrivere mio figlio in una scuola guida», spiega. «Per risparmiare ha deciso di studiare in autonomia la parte teorica, per poi svolgere con l’autoscuola solo le lezioni pratiche. Allora il preventivo che mi era stato fatto era di 880 euro per la pratica. Non potevo immaginare che tornando due mesi dopo la stessa scuola mi avrebbe chiesto 1.150 euro». Un aumento improvviso di circa 300 euro che ha spinto il cliente a rivolgersi ad altre scuole: «Ma il prezzo cambiava di poco», prosegue. «Ora per fare la pratica si spende tra i 1.150 e i 1.180 in quasi tutte le autoscuole di Bolzano, per le sole sei ore di guida obbligatorie. Ci sono eccezioni ma hanno molti iscritti ed è difficile trovare un posto», conclude.
A seguito della segnalazione ci siamo informati, chiedendo alcuni preventivi. Confrontando i prezzi di cinque autoscuole tra centro e periferia, è stato confermato un aumento del 30% in quattro a partire da giungo e del 7% in una a partire dal primo settembre scorso. Ma a cosa è dovuto?
I motivi
Il primo grande aumento di prezzi per le scuole guida di tutta Italia, è arrivato a gennaio 2020, con l’obbligo dell’Iva al 22%. Allora si era trattato di un vero e proprio dramma economico-finanziario per i titolari delle scuole guida, costretti anche a versare l’Iva pregressa – ma mai incassata - per i cinque anni precedenti. In quel periodo i rincari hanno pesato sulle tasche degli aspiranti guidatori, costretti nel giro di pochi mesi a pagare fino a 200 euro in più. Poi è arrivata l’emergenza sanitaria legata al Covid, con le conseguenti chiusure, e le spese aggiuntive per l’acquisto di macchinari per la sanificazione e la perdita di molti iscritti.
Nel 2023, a dare il colpo di grazia, si è aggiunta anche l’inflazione. «L’aumento c’è stato, è evidente», sottolinea il presidente del Consorzio autoscuole riunite Bruno Battistata. «Ad oggi è dovuto all’aumento del prezzo del carburante, dei veicoli, e il problema della mancanza di personale. Ad un istruttore di guida, infatti, è richiesta una certa qualifica», prosegue Battistata: «Anche l’aumento degli affitti dei locali e dell’energia è sotto ai nostri occhi. Di conseguenza era inevitabile che i rincari colpissero anche il nostro settore. Il mercato è libero, e ogni autoscuola può stabilire il prezzo che ritiene più consono».
Il Centro consumatori
«Purtroppo in casi come questo si tratta di aumenti che il consumatore tende a non percepire», commenta la direttrice del Centro tutela consumatori utenti, Gunde Bauhofer, «È infatti raro che qualcuno abbia a che fare con più patenti di fila. Certo il consiglio che mi sento di dare ai consumatori è di chiedere sempre più preventivi e di informarsi bene su tutte le possibili spese extra», prosegue: «Nel caso della scuola guida sarebbe meglio che i genitori accompagnassero i figli ad informarsi, in modo da avere una chiara visione di tutto. Questo non solo per quanto riguarda i prezzi, ma anche l’ambiente e i servizi offerti».
Insomma: quando si tratta di imparare non bisogna avere fretta di scegliere. Specie in una formazione così importante e delicata come quella per la patente di guida. M.A.


