BOLZANO. Si moltiplica l'impegno dei vigili urbani per controllare la velocità dei veicoli in transito lungo le strade della città. Ogni giorno due o tre pattuglie effettuano controlli con l'utilizzo delle apparecchiature elettroniche in dotazione. «Semopre più spesso sono i cittadini che ci chiedono di intervenire per colpire coloro che non rispettano i limiti di velocità» rileva il comandante dei vigili urbani Sergio Ronchetti. Il giro di vite nei controlli cittadini non è certo determinato dal tentativo dell'amministrazione comunale di fare cassa. «Assolutamente no - puntualizza il comandante - le segnalazioni che quasi tutti i giorni riceviamo per effettuare controlli elettronici sulla velocità è conseguenza diretta dell'esigenza di maggiore sicurezza». Una richiesta di intervento che parte da una considerazione di fondo: in diversi quartieri cittadini non sono pochi coloro che sono abituati a transitare a velocità sostenuta. E la preoccupazione dei residenti cresce. Quando è accaduto in via Rovigo con l'investimento mortale di inizio dicembre ha lasciato il segno. I controlli quotidiani dei vigili urbani dotati di autovelox o telelaser di silito portano ad elevare poco meno di una decina di contravvenzioni al giorno. «E' molto raro che la pattuglia torni in ufficio senza aver fatto neppure una contravvenzione - spiega ancora il comandante Ronchetti - ma spesso la situazione reale dell'abitudine dei bolzanini al volante di rispettare i limiti di velocità è falsata dalle disposizioni di legge in vigore». In effetti la legge che anche i vigili urbani debbono ovviamente rispettare prevede l'obbligo dell'apposizione di un cartello di avviso dei rilevamenti elettronici in corso, almeno 80 metri prima del punto di controllo. «Può sembrare un controsenso - puntualizza il comandante Ronchetti - ma è proprio così. Noi siamo obbligati a segnalare la nostra presenza in maniera che un automobilista possa adeguare in tempo la velocità». L'aspetto positivo riguarda comunque l'effetto indiretto. La sempre più frequente presenza di agenti della polizia municipale lungo le strade, muniti di telelaser, impone comunque agli automobilisti o motociclisti in transito di moderare la velocità. Ma qual è la ratio di una disposizione che sembra fatta apposta per rissicurare i «furbetti» al volante? E' probabile che il legislatore abbia avvertito la necessità di intervenire in quanto in altre realtà italiane qualche pubblica amministrazione aveva pensato di risolvere i problemi di bilancio disponendo controlli a sorpresa in tutte le ore della giornata. Non è il caso certo di Bolzano ove lo scorso anno le contravvenzioni inflitte per sforamento dei limiti di velocità sono state circa 450. Tutto sommato la disciplina degli automobilisti è buona. Le zone più a rischio, comunque, sono in centro storico per i limiti - in alcune strade - dei 30 km orari.