PHOTO
BOLZANO. Il decreto sull’omologazione degli autovelox è entrato in vigore ieri, ma a Bolzano, di fatto, i controlli sulla velocità non si sono mai fermati. L’amministrazione comunale ha sempre sottolineato che le apparecchiature in uso alla Polizia locale risultavano regolarmente in linea con la normativa e che le contestazioni immediate delle violazioni hanno continuato ad essere effettuate senza interruzioni.
La novità introdotta dal provvedimento nazionale, infatti, riguarda soprattutto il quadro normativo sull’omologazione degli strumenti di rilevazione della velocità, una materia rimasta per anni al centro di dubbi e contenziosi. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, definisce finalmente una procedura chiara per ottenere l’omologazione, prevista dal Codice della Strada fin dal 1992 ma mai disciplinata in modo completo. Sulla base delle nuove disposizioni, gli apparecchi presenti nel capoluogo altoatesino risultano regolarmente omologati.
In città il nodo principale riguarda invece i controlli con contestazione differita, cioè quelli effettuati tramite dispositivi che rilevano l’infrazione senza fermare immediatamente il veicolo. Per questa modalità resta necessaria un’autorizzazione prefettizia.
Il Comune ha già presentato richiesta al Commissariato del governo per ottenere l’autorizzazione relativa a un impianto nell’area dell’Arginale e, in caso di risposta positiva, valuterà la possibilità di avanzare una richiesta anche per via Galilei.
L’installazione dei box autovelox non dipende infatti soltanto dalla nuova disciplina sull’omologazione. Dopo il decreto Salvini dell’aprile 2024 sono stati introdotti criteri più rigidi: le postazioni devono essere collocate nei tratti individuati dal prefetto e devono rispettare tre requisiti fondamentali. È necessario un elevato livello di incidentalità documentato, deve essere dimostrata l’impossibilità di procedere alla contestazione immediata per caratteristiche della strada o condizioni del traffico e deve risultare una velocità media dei veicoli superiore ai limiti consentiti.
Il nuovo decreto interviene invece sul fronte puramente tecnico. Negli ultimi anni molti ricorsi erano nati dalla differenza tra apparecchiature semplicemente approvate e strumenti effettivamente omologati. Ora, la nuova normativa stabilisce che ogni nuovo modello dovrà ottenere una vera omologazione prima dell’utilizzo e che ogni singolo dispositivo dovrà essere sottoposto a taratura iniziale e controlli periodici.
La nuova regolamentazione fa quindi chiarezza sul piano giuridico, ma non rende automaticamente più semplice l’installazione degli autovelox: a Bolzano, per il momento, restano decisivi i requisiti previsti dalla legge e le autorizzazioni prefettizie necessarie per consentire l’utilizzo di impianti con constatazione differita.


