Bolzano. «È fondamentale continuare a donare il sangue, se naturalmente si è in salute: negli ultimi giorni infatti vi è stato un calo delle donazioni. Ma il sangue serve sempre». «Non è assolutamente pericoloso recarsi al Centro Trasfusionale per donare il sangue e l'infezione non risulta essere trasmessa con il sangue», a dirlo - in riferimento al Coronavirus - è Ugo Salvadori del Centro Trasfusionale di Bolzano intervenuto all'assemblea annuale dei donatori di sangue dell'Avis di Bolzano.

«Uniche precauzioni in più per la donazione di sangue sono la sospensione di 28 giorni in presenza di un raffreddore, anche se chi ne è affetto è un famigliare e - oltre a tutti gli esami che abitualmente vengono effettuati - la misurazione della temperatura corporea per chi si reca a donare, con l'invito di lavare e disinfettare le proprie mani per la salute propria e degli altri», aggiunge Salvadori.

L'Avis, è stato detto in assemblea, è alla costante ricerca di nuovi giovani donatori, i quali andranno a sostituire i 65 enni che raggiunto questo limite di età, non potranno più donare. Solo così può essere garantita l'autosufficienza anche per il futuro.

Nel 2019 nella sola comunale di Bolzano sono state raccolte 6.656 sacche di sangue intero, 916 sacche di plasma piastrino aferesi e 1.492 sacche di plasma aferesi per un totale di 9.064 sacche.

Ricordiamo a latere che l'associazione Avis quest'anno festeggia 70 anni dalla propria costituzione.