di Fabio De Villa

BRESSANONE

E' giallo sulla sorte di uno storico abete rosso situato nel parco giochi dell'asilo Millecolori di via Roncato: la pianta sta rapidamente morendo e le suore che gestiscono la struttura, attualmente chiusa, hanno allertato il Comune. Il quale ha commissionato delle analisi ed è emerso un verdetto inquietante, per l’imponente albero: avvelenamento da diserbante chimico. L'allarme è stato quindi lanciato dall'assessore competente, Elda Letrari, non appena ha ricevuto gli esiti delle analisi. E il succo del discorso per ora è che uno dei due grossi abeti rossi, di circa 22 metri di altezza e 70 centimetri di diametro, che da anni garantiscono ombra sul parco giochi del Millecolori, è condannato all'abbattimento.

I primi sintomi sono emersi a inizio estate, quando l'albero ha iniziato a perdere copiosamente gli aghi.

«L’albero é stato danneggiato in modo irreversibile e deve essere abbattuto - spiega ora Letrari -. Questo intervento sará fatto al piú presto, possibilmente prima dell’inizio dell’anno scolastico per consentire anche una bonifica completa del terreno e della zona circostante. Mi sono incontrata con suor Tiziana e con la dirigente Elide Tupini per comunicare l’esito dell’analisi. Come Comune abbiamo immediatamente sporto denuncia contro ignoti».

Le analisi parlano chiaro: l'abete è stato volutamente avvelenato e lo dimostra innanzitutto il fatto che la corteccia è stata forata, più volte, in basso: buchi di circa 9 millimetri di diametro dai quali è stato iniettato il diserbante, del tipo classificato come “Glifosonate”, a una profondità che varia dai 7 ai 14 centimetri all'interno del tronco. Il resto è stato solo una conseguenza, l’effetto del tremendo diserbante che è stato assorbito fino alle radici. I sintomi dell’azione di questo prodotto si manifestano, di solito, da 7 a 14 giorni dal trattamento, mentre il completo essiccamento delle piante si raggiunge nell’arco di un mese.

Ora è caccia all'avvelenatore e il Comune promette controlli accurati anche in altre zone, anche alla luce di alcuni precedenti. Nel giugno del 2007, infatti, nel parco del lido qualcuno aveva svuotato taniche di carburante sulle radici di alcuni alberi. Nel mirino le sequoie “Mammutbaum”: per diverse sere qualcuno era andato sotto la coppia di sequoie rovesciando alla base delle radici una gran quantità di nafta per farle morire lentamente.

Nonostante tutti gli innumerevoli sforzi per cercare di salvare le piante, ogni tentativo fu vano.

Oggi, a 5 anni dall'accaduto, la situazione sembra ripetersi.

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