MERANO. Chiude con un avanzo di amministrazione da 244 mila euro il bilancio dello scorso anno dell'Azienda di soggiorno, un risultato molto positivo dettato essenzialmente dalla prudenza amministrativa con la quale è stato affrontato il primo anno d'introduzione dell'imposta di soggiorno.
I quattrini risparmiati lo scorso anno saranno investiti nell'anno in corso nella promozione delle iniziative sostenute dall'ente turistico in città. Oltre agli 816 mila euro di imposta di soggiorno l'Azienda lo scorso anno ha potuto contare sul rinnovato sostegno del Comune di Merano, che ha versato nelle casse dell'ente con sede in corso Libertà 892 mila euro.
Grazie agli introiti nell'imposta di soggiorno nell'ultima parte dell'anno l'ente ha aumentato gli investimenti nel settore degli eventi e manifestazioni (+373 mila euro sul 2013), nelle campagne promozionali (+214) e ha potuto far realizzare gli stand del nuovo mercato del sabato in corso (100 mila euro).
Va inoltre tenuto conto del fatto che nel bilancio dell'Azienda di soggiorno che chiude in utile ci sono anche costi e introiti del mercatino di Natale, una manifestazione che negli anni che furono costava fior di contributi comunali e che ora di fatto si paga da solo.
Chi finanzia l'Azienda di soggiorno? Gli attori sono diversi, come diversa è l'entità delle sovvenzioni.
I turisti che pernottano a Merano hanno pagato l'imposta di soggiorno (816 mila euro più 76 mila derivanti dai proprietari di seconda casa non residenti), il Comune ha contribuito con 892 mila euro, i titolari di alberghi hanno versato un contributo volontario di 215 mila euro, cifra a cui si aggiungono altri 205 mila euro per sponsorizzazioni di eventi e manifestazioni. I contributi dei commercianti sono molto meno, 4.500 euro in tutto, ma a questo importo si aggiungono 272 mila euro di sponsorizzazioni per eventi e manifestazioni.
La gestione delle schede elettroniche Bluepark fruttano 17 mila euro (60 mila di incassi contro 19 di costi e 28 di introiti girati al Comune). In perdita invece la plus card, che produce introiti per 201 mila euro e costi per 213. La gestione del campeggio porta all'ente un utile molto contenuto: 50 mila euro. Ai 554 mila euro di incassi vanno infatti sottratte le spese per il personale (102 mila euro), quelle per la gestione (232) e quelle per la ristrutturazione operata lo scorso anno (170).
La Provincia, infine ha sostenuto l'ente con 115 mila euro. Sul fronte dei costi la voce che pesa di più è quella del personale (un milione e 12 mila euro incluso il servizio mensa e l'ufficio stampa), seguita dal costo per l'organizzazione delle manifestazioni fissato in 663 mila euro (1,78 milioni di costi contro 1,11 milioni di incassi) e dalle campagne promozionali (231) e dal materiale propagandistico (146).
Nel corso dell'anno l'Azienda di soggiorno ha anche versato a Merano Marketing 40 mila euro oltre al 10% dell'imposta di soggiorno, assecondando di fatto la richiesta presentata dall'ente sovracomunale, che aveva chiesto al Comune di aumentare dal 10 al 15 la percentuale dell'imposta incassata lo scorso anno. Un segnale che gli altri Comuni avevano assecondato ad eccezione di Merano. (rog)
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