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MERANO. Inizierà domattina la fase che porterà alla sostituzione di Alex Meister prima nel consiglio di amministrazione dell'azienda di cura e soggiorno e poi in quella di presidente dell'ente turistico. Alex Meister come noto, con una certa sorpresa, ha dato le dimissioni nella giornata di giovedì con una lettera al sindaco Günther Januth. Le ha motivate con problemi personali. In realtà la sua decisione è stata presa su importanti aspetti della politica sul turismo e sulle profonde divergenze con gli altri albergatori in seno al cda dell'azienda e quindi con la stessa Volkspartei.
La procedura, per la surroga di Meister, prevede l'avviso del Comune alla Provincia, poi l'impegno del Comune ad avvisare la categoria di appartenza di Meister sulla necessità che trovi un altro esponente. Quando costui sarà scelto, il Comune avviserà l'azienda che riunirà il proprio cda per la surroga del dimissionario. Nella stessa seduta il consiglio di amministrazione dell'ente turistico dovrebbe procedere con l'elezione del nuovo presidente.
Per consentire questo iter - dovrebbe concludersi in un paio di settimane - il ruolo che era di Alex Meister verrà svolto temporaneamente dal vice presidente dell'azienda, Andrea Casolari. Ma chi sarà il nuovo presidente destinato a restare in carico per circa un anno? Il nome che si fa, con maggiore insistenza, è quello di Ingrid Hofer, albergatrice già indicata come concorrente di Meister per il cda di Merano Marketing (a causa delle lotte interne fra albergatori e comune l'esito della votazione era stato di parità e solo l'altro pomeriggio in assenza di Meister è stata eletta Gabi Strohmer che rappresenterà l'azienda di Merano): ma la Hofer accetterà un incarico che sarà comunque a termine. Un'altra possibile soluzione è che il nuovo presidente diventerà il candidato che l'associazione degli albergatori proporrà al Comune per completare il cda dell'azienda dopo le dimissioni di Meister. Una cosa appare certa: gli albergatori meranesi, divisi da sempre sulla politica turistica da seguire per la città, devono trovare una linea comune. Finora, favoriti anche dal ruolo svolto da alcuni settori della Svp, sono stati divisi. Fin troppo. Lo conferma anche il sindaco Günther Januth: «Ho cercato di ricucire i vari strappi, con una buona dose di pazienza e con un'opera di mediazione che mi è stata anche riconosciuta. Il caso delle dimissioni di Alex Meister dimostra che c'è ancora molto da fare. Con lui ho parlato e avuto l'impressione di un uomo più sereno, quasi tranquillo. L'impegno di presidente era pesante. Devo riconoscergli importanti risultati ottenuti, primo fra tutti il rilancio del Mercatino di Natale che con il suo staff dell'azienda di soggiorno ha compiuto un significativo salto di qualità. Ma non solo il Mercatino: tante altre iniziative e manifestazioni hanno fatto il bene di Merano». Sono però rimaste le divergenze fra albergatori ed alcune componenti della politica meranese (Svp in primo piano). «Mi sono impegnato per anni in un'opera di mediazione per superare i contrasti. Più di così, credo, non era possibile fare», conclude il sindaco Januth.


