BOLZANO. I giovani talenti sono la miniera d’oro del mercato del lavoro altoatesino. Sempre più aziende cercano il profilo giusto tra i giovanissimi: neo diplomati oppure apprendisti e ragazzi da provare in stage. Una grossa opportunità per chi sta ultimando il percorso di studi.

Si inserisce in questo contesto l’appuntamento Job Speed Date organizzato ieri dalla sezione bolzanina di Randstad (multinazionale olandese che si occupa della selezione del personale) negli spazi dell’Iis Galilei di via Cadorna. Sedici aziende sono state messe in contatto con un centinaio di alunni dell’istituto tecnologico simulando una serie di colloqui faccia a faccia con i vari responsabili del personale.

Un allenamento formativo, certo, ma anche la possibilità per le ditte di individuare qualche personalità interessante. Ci si esercita, quindi, ma fino ad un certo punto. «Per noi è molto stimolante partecipare ad un progetto simile - spiega Magdalena Wild di Loacker - perché siamo un’azienda in crescita che pone grande attenzione alla scelta dei collaboratori. Trovarne di giovani significa investire nel futuro con persone in grado di crescere. Come impostiamo i colloqui? Tendiamo a dare per scontate le competenze tecniche in un ragazzo che si diploma in un istituto con questo indirizzo. Quello che cerchiamo, sono entusiasmo e personalità. Bastano anche cinque minuti». Non a caso sono proprio cinque i minuti che gli studenti hanno avuto a disposizione. Al termine della chiacchierata sono stati gli stessi responsabili delle aziende a comunicare ai candidati cosa ha funzionato e cosa va migliorato. «È un feedback necessario - precisa Nicola Bettiol, unit manager di Randstad - che permette ai ragazzi di comprendere cosa migliorare quando si presenteranno nelle aziende per cercare un lavoro. Allo stesso tempo sappiamo che diverse imprese stanno cercando personale e hanno seguito con attenzione questi colloqui».

Non a caso i ragazzi sono stati invitati a presentare un curriculum prima degli incontri. Informazioni che sono finite sulla scrivania della collaboratrice di Randstad Laura Sberna. «In questo modo abbiamo potuto indirizzare al meglio gli studenti. Per ciascuno di loro abbiamo organizzato quattro incontri con altrettante aziende». Diversi i settori coinvolti: dall’alimentare al meccanico passando per il terziario. Con un occhio interessato da parte degli artigiani. Presente, infatti, anche Claudio Veronese, responsabile delle visite di Apa nelle scuole. «Sto seguendo con molta attenzione questa manifestazione perché vorremmo replicare qualcosa di simile anche con le aziende artigianali». C’è, chiaramente, un percorso didattico e formativo che viene valorizzato. «Per gli studenti - spiega l’insegnante del laboratorio di chimica Daniele Modonese - è importante imparare a scrivere un curriculum di livello provando anche l’esperienza di un vero colloquio». Giovani che dimostrano tutto il loro entusiasmo. «Pensavo di essere più impacciato», dice Daniel Brunold mentre Hannelore Fellin è già diplomata: «Frequento l’università di meccatronica e chissà di non trovare un’occasione». Chiude Federico Zanca di Ortisei: «Una preziosa chance da sfruttare». (a.c.)

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