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Vigili urbani nel week end al Lido di Bolzano. Li aveva richiesti la Lega Nord per tenere a bada le gang di giovanissimi che spadroneggiano ai danni degli utenti ed il sindaco Spagnolli li ha mandati per effettuare i primi controlli: «La Lega Nord Bolzano - ha twittato ieri il sindaco - propone la presenza di vigili urbani al Lido per prevenzione e controllo. Sono d'accordo. Il servizio è partito in questo week end». Spagnolli spiega anche che «c'era già un servizio concordato coi carabinieri ma la situazione richiede un'attenzione maggiore». ll comandante della polizia municipale - Sergio Ronchetti - spiega che a creare problemi sono le bande di giovanissimi, dagli 11 anni in su, che disturbano sia giovani che adulti: «I vigili al Lido di Bolzano ci sono sempre stati, come accade del resto anche a Merano e Laives, ma adesso cercheremo di dare una mano ai gestori anche per allontanare, se sarà necessario, quei frequentatori che non rispettano le regole all’interno della struttura comunale di viale Trieste».
Era stata - pochi giorni fa - la Lega Nord a chiedere due agenti della polizia municipale fissi all'interno del Lido di viale Trieste «per prevenire atti di bullismo e furti predatori che ogni stagione si registrano all'interno dell'impianto».
A proporre questa misura di controllo sono i nuovi consiglieri comunali della Lega - Marco Galateo e Luigi Nevola - dopo una serie di colloqui con i cittadini che frequentano la piscina. «A Merano è già in uso questa scelta preventiva degli agenti della municipale - avevano scritto in un comunicato - e ci siamo attivati perchè questo possa avvenire anche da noi». Questione subito risolta dal sindaco . Interessante il risultato dei dialoghi aperti con i bolzanini. «Negli ultimi giorni, come ogni anno da noi denunciato, si sono verificati atti di bullismo e veri e propri reati predatori ai danni di vittime di tutte le età. Armadietti, borse e zaini svuotati di contanti e oggetti di modesto valore. In alcuni casi gli autori, tutti i giovani, hanno agito in branco all’interno di vere baby gang». Non sempre, però, le vittime decidono di denunciare. «Vero, c'è una scarsa attitudine per evitare di lasciarsi identificare dai malviventi. Chi denuncia, infatti, compare poi negli atti processuali su carte che possono finire nelle mani degli accusati». Nulla può nemmeno il personale del Lido. «Non hanno facoltà di intervento, se non decidere di accompagnare i responsabili all'uscita. Sarebbe il caso di prevedere anche l'entrata solo previa esibizione della carta d'identità».
E adesso i vigili - mandati da Spagnolli - allontaneranno chi non rispetta le regole.


