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BOLZANO. Tanto i carabinieri quanto la polizia erano in stato d’allerta da alcuni mesi per gli incendi, ormai sempre più ricorrenti, ai cassonetti della raccolta differenziata che hanno interessato tutti i quartieri del capoluogo. Dopo mesi di servizi mirati, anche nelle ore notturne, un carabiniere fuori servizio è riuscito a vedere due ragazzini che appiccavano le fiamme ad un cassonetto della carta all’angolo tra via Roma e via Novacella. I teenager hanno cercato di fuggire, spalleggiati dal resto del «branco», ma non ci sono riusciti e ieri la Procura dei Minori li ha formalmente denunciati per incendio doloso e resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale.
La stessa Procura dei Minorenni coordinerà le attività investigative dei carabinieri per cercare di chiarire - si legge in una nota dell’Arma - «se i due fermati della scorsa notte siano o meno responsabili anche di altri incendi verificatisi nei scorsi giorni».
Se ci si limita all’ultimo periodo gli episodi sotto la lente sono almeno una decina, ma se ci si spinge anche ai mesi scorsi si arriva almeno ad una ventina.
Andando indietro nel nostro archivio, con l’aiuto delle forze dell’ordine, si scopre che i piromani finora hanno colpito prevalentemente nel weekend, tra sabato e domenica. Preferibilmente nelle ore notturne, quando i controlli sono sporadici. Il 27 novembre sono andati in fiamme i cassonetti di via Novacella-Via Roma, via Valdagno e via Cassa di Risparmio, il 6 novembre si è levata una nube di fumo denso dal bidone dei rifiuti di Rencio, all’angolo con via Brennero, mentre tra il 23 e il 25 ottobre è stata presa di mira soprattutto la zona di Aslago e Oltrisarco. Sono bruciati, infatti, i cassonetti in piazzetta Bersaglio, via Claudia Augusta, via San Vigilio e via Aslago. Ma episodi analoghi si sono registrati anche in via Duca d’Aosta (di fronte alla chiesa di Tre Santi), in piazza Gries (due bidoni) e via della Zecca, ma anche in via Longon, via Rasmo a Casanova e via Santa Getrude. Un elenco davvero impressionante, che fa capire come la situazione fosse arrivata ormai al limite. «Dal punto di vista investigativo - spiega un autorevole rappresentante delle forze dell’ordine - riteniamo che possa anche trattarsi della stessa banda, che ama colpire soprattutto nel weekend. I due giovani fermati dai carabinieri sono incensurati e della zona di Don Bosco». C’è chi ritiene che possano essere coinvolti altri teenager dello stesso «giro», che l’altra sera sono riusciti a fuggire. Le indagini proseguono a tutto campo. (max.bo.)
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