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Utile netto negativo (meno 18,3 milioni), ma gestione operativa positiva. Il tutto legato in larga parte alle rettifiche di valore nette su crediti pari a 53, 9 milioni di euro. La raccolta diretta da clientela ha raggiunto quota 1,2 miliardi di euro. Sono alcuni dati del bilancio 2013 approvato dal cda di Banca di Trento e Bolzano.
I proventi operativi netti sono pari a 85,7 milioni, con un aumento di 0,4 milioni (+ 0,5%) rispetto ai valori 2012, nel cui ambito si è rilevata una flessione di 4,3 milioni (- 7%) negli interessi netti e un cospicuo incremento di 4,7 milioni (+ 18,8%) nelle commissioni nette.
Grazie all’incessante e rigorosa politica di contenimento di tutti i costi d’esercizio, gli oneri operativi sono calati a 55,7 milioni, con un contenimento complessivo di 4,4 milioni (– 7,3%) rispetto ai 60,1 milioni del 2012, rilevato sia nelle spese del personale (– 10,9%) che in quelle amministrative (– 2,9%); tale riduzione degli oneri operativi fa seguito a quella del – 2,5% conseguita nel 2012 rispetto al 2011 e del – 6,8% ottenuta nel 2011 rispetto al 2010.
Con uno sviluppo di 4,8 milioni, pari al + 19,2%, rispetto ai 25,2 milioni del 2012 il risultato della gestione operativa ha pertanto raggiunto il livello di 30 milioni che, dopo i precedenti incrementi annui rilevati nel 2012 e nel 2011, conferma la prosecuzione di un trend di miglioramento della redditività operativa della banca. Ciò trova riscontro nel valore del cost/income, sceso al 65% nel 2013 rispetto al 70,5% del 2012 e all’81,0% del 2010.
Le rettifiche di valore nette su crediti del 2013 raggiungono il livello di 53,9 milioni, con un aumento di 31 milioni rispetto ai 22,9 milioni del 2012.
Nonostante la performance molto positiva del risultato della gestione operativa, il risultato lordo ante imposte si determina in un valore di segno negativo pari a – 24,7 milioni ed il risultato netto del 2013, dopo imposte positive per 7,1 milioni e oneri di integrazione netti di – 0,7 milioni, si fissa in un saldo negativo di – 18,3 milioni.
Un giudizio positivo viene espresso sai dal presidente Mario Marangoni che dal direttore generale Franco Dall’Armellina.


