Bolzano. Quest’oggi, 5 febbraio, si celebra la Giornata nazionale contro lo spreco alimentare: l’eccedenza alimentare come opportunità per aiutare le persone. Nell’occasione si possono tirano le somme dell’attività portata avanti in provincia nel difficile anno 2020.

Per il Banco alimentare anche in Alto Adige il 2020 è stato un anno davvero difficile per il lavoro di recupero degli alimenti. Le restrizioni e l’età avanzata di molti volontari hanno certamente creato notevoli difficoltà. Nonostante ciò i risultati sono decisamente soddisfacenti.

Sono infatti 865 le tonnellate di prodotti recuperati in regione dalla grande distribuzione organizzata, dalle industrie agro-alimentari, dalle aziende, dagli esercizi commerciali e dalla ristorazione da parte del Banco Alimentare del Trentino Alto Adige, per un controvalore economico che sfiora i 3,5 milioni di euro.

La crisi ha rafforzato le sinergie con le strutture caritative presenti in provincia e in regione, insieme alle quali è stato fatto uno sforzo notevole per riuscire a continuare ad aiutare le persone, con richieste in forte aumento.

«Per noi, comunque, ogni giorno è la giornata contro lo spreco alimentare», scrive in una nota il Banco Alimentare. Quest’anno ricorre oltretutto il quindicesimo anno da quando in Trentino Alto Adige è partito il progetto Siticibo (allora “pronto fresco”) grazie al prezioso lavoro di Luca Rapaggi. «Pertanto possiamo testimoniare il nostro impegno di lotta quotidiana allo spreco alimentare al fine di recuperare alimenti per aiutare le persone da ben 15 anni».

Tra le note positive si registra anche lo sviluppo dell’applicazione “Bring the Food” (BtF), che permette di facilitare il lavoro di recupero sia con la ristorazione che con gli esercizi commerciali, quali ad esempio i panifici. Il donatore inserisce a fine giornata le quantità di alimenti a disposizione nell’applicazione, in modo tale che al mattino successivo gli operatori conoscono già dove e quanto è possibile ritirare, razionalizzando così l’intervento. L’applicazione genera anche una bolla di trasporto, facilitando così gli aspetti burocratici. «Btf, è un ottimo esempio di innovazione tecnologica al servizio della lotta allo spreco alimentare».

Sono oltre 500 le persone che si impegnano settimanalmente nell’attività di recupero e distribuzione di alimenti con Banco Alimentare del Trentino Alto Adige, soprattutto volontari delle strutture caritative che donano gratuitamente il loro tempo e permettono la capillarità del servizio.

Tale attività è sempre più complessa e onerosa. «Per questo vogliamo invitare a diventare volontario chiunque abbia un po’ di tempo e cuore da dedicare a questo servizio: non è solo utile perché serve, ma rappresenta anche la possibilità di imparare il valore della gratuità e della dignità delle persone. Praticando attività di volontariato è possibile allora contribuire ad un cambiamento di mentalità». In tal senso, ottimo il riscontro registratosi con diverse persone impegnate nei lavori socialmente utili: al termine delle ore che avevano da svolgere sono rimaste e/o tornate per svolgere attività di volontariato. Un bellissimo esempio di come un’esperienza positiva possa aprire il cuore delle persone.