BOLZANO. L'odissea del Domino, uno dei luoghi che hanno maggiormente connotato l'identità del centro e di piazza Walther in particolare, è finita. Tra poche settimane si avvia la sua risistemazione interna e verrà superata questa lunga fase di palleggio tra bandi andati deserti, loro ridisegno da parte del Comune - che è proprietario del locale - abbandono da parte di gestori a un passo dalla firma e, infine, individuazione della cordata che adesso prenderà possesso del luogo.

Si tratta di alcuni imprenditori del settore. I quali hanno già affidato ad un gestore la conduzione del bar del Museion. Tra loro, bolzanini doc e non più di provenienza germanica come nella precedente proposta: Stefano Parolin, commercialista, marito della tuffatrice Tania Cagnotto e Christian Battisti, presidente del quartiere Europa Novacella della civica di Gennaccaro.

Si tratta di investitori appassionati della città e che, secondo quanto verificato dal municipio, hanno messo sul piatto circa 600 mila euro per far rinascere il Domino. Nel mentre, lo stesso Comune, ma questa volta a sue spese, ha deciso di finanziare una parallela riqualificazione degli esterni - nella piazzetta Schgraffer - decidendo l'esborso di 360 mila euro, destinati a trasformare quello spiazzo, oggi anonimo e molto cementificato, in un "Biergarten" con sedute e nuova pavimentazione.

L'orizzonte è rendere quello che è a tutti gli effetti un bene di pubblica proprietà in uno snodo nella vita sociale bolzanina. Come era una volta l'hotel che ha dato il nome alla piazzetta stessa. La cordata poi affiderà la gestione effettiva ad un team già esperto nel ramo della ristorazione. Ma non solo il Domino sta muovendo gli ultimi passi verso la definitiva riapertura con inizio lavori fissati il 7 gennaio e loro conclusione non molto tempo dopo. Nella geografia delle proprietà comunali c'è anche l'Assenzio, il caratteristico locale posto sotto l'Antico Municipio nel passaggio tra la via Portici e via Streiter. Anche l'Assenzio ha vissuto una pur breve odissea che lo coglie ora chiuso dopo la fine nel passaggio contratto di gestione. «Ma in questi giorni - annuncia l'assessore Stefano Fattor - stiamo concludendo le trattative per l'affidamento di una nuova conduzione del locale». Sembra che gli ultimi ostacoli siano stati superati e che anche per l'Assenzio ci si avvii, con qualche mese di ritardo rispetto al Domino, verso una felice conclusione della vicenda.