BOLZANO. «Oggi non parliamo di malattia, ma pensiamo a farci belli perchè ogni tanto è giusto buttarsi tutto dietro le spalle e guardare avanti con fiducia».

Ride Sandro Stefanati ruotando con dimestichezza due specchi dietro la testa del suo “cliente”. È il portavoce di Federacconciatori, l'associazione di parrucchieri specializzati di Cna che ha voluto dedicare una giornata diversa ai pazienti del San Maurizio.

L'androne che precede il giardino d'inverno, dunque, è stato trasformato per l’occasione in un salone. «Siamo qui in sette professionisti ed abbiamo lavorato tutto il giorno – continua Stefanati – per regalare a queste persone un momento di svago vero ed a noi qualcosa di veramente intenso ed importante». Ogni taglio, rasatura o acconciatura è stato rigorosamente gratuito. «Qui ci sono degenti che tutti i giorni devono pensare alle cure e alle medicine. Noi vogliamo essere una parentesi divertente vogliamo che pensino a farsi belli e chiacchierare».

L'iniziativa si chiama “Acconciatori in corsia” e si porta dietro più di una sfumatura professionale. «In questo modo possiamo portare l'amore per il nostro lavoro anche fuori dai negozi e farlo negli spazi pubblici. Abbiamo già organizzato eventi alla Fiera d'Inverno, in piazza Matteotti e al centro commerciale Twenty. Certo, questa volta c'è un significato in più perché non lo facciamo solo per noi ma anche e soprattutto per i pazienti che ci ripagano con tanto entusiasmo». A prendere in mano forbici e pettine sono stati Manuela Betta (Salone Lady 900), Emanuela Cagnon (Via Torino), Liubana Zardo (Liuba Style), Olga Anegg (Salone Olga), Giorgio Iacob (Salone Sottosopra), Santino Medici e Sandro Stefanati (Quality Hair).

Che l'idea funzioni lo dimostra proprio la soddisfazione dei pazienti. «Sono bravissimi e con un sorriso per tutti. Siamo fortunati ad affidare a loro i nostri capelli. Il bello di questa loro iniziativa è che non sono venuti qui per costruirsi una vetrina e poi andarsene. Hanno realmente voglia di parlare con noi. Lo vedi dall'atteggiamento che hanno». Un ragazzo sfodera lo smartphone scostando la flebo e mostra le fotografie a Iacob. «Voglio solo una sfumatura, ma loro sono dei professionisti molto bravi quindi mi lascio consigliare. Sembra una banalità ma per molti di noi può essere complicato anche tagliarsi i capelli». «Al di là del taglio il cuore di questa giornata – conferma Iacob – è proprio il contatto con queste persone. Vale più di un tuffo domenicale in piscina. Dobbiamo dire che l'Asl ci ha aiutato moltissimo in questo progetto. Ci ha spalancato le porte e si è occupata in prima persona della promozione in ospedale e fuori. I pazienti sono stati informati e le richieste erano tante ancora prima di arrivare qui».

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