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BRESSANONE. Rassicurazioni ai sindaci della val d’Isarco sono arrivtae da un recente incontro con i vertici di A22 e Eurotunnel. I primi cittadini si sono incontrati con i rappresentanti dell’Autostrada del Brennero Spa, l’amministratore delegato Walter Pardatscher ed il direttore tecnico generale Carlo Costa nonché con il direttore dell’Osservatorio per il Tunnel di Base del Brennero Martin Asserdorfer per affrontare temi di attualità riguardanti l’autostrada lungo la Valle d’Isarco ed il Bbt.
Pardatscher e Costa hanno sottolineato in proposito che la proroga della concessione è necessaria affinché i denari accantonati dall’Autostrada del Brennero Spa si liberino per il finanziamento trasversale delle tratte di accesso del Bbt. Sia a livello nazionale che a livello comunitario si sta lavorando intensamente affinché si possa addivenire alla proroga della concessione. Alcuni progetti importanti per la Valle d’Isarco, come ad esempio la realizzazione di barriere antirumore a Varna, Bressanone e Chiusa, verranno attuati in tempi relativamente brevi. Le concessioni ministeriali in proposito sono attese a breve.
Martin Ausserdorfer, direttore dell’Osservatorio per il Bbt, ha annunciato che l’appalto dei lavori per la costruzione del tratto di tunnel fra Mules ed il Brennero avverrà entro l’aprile dell’anno venturo. Il relativo finanziamento è assicurato. Il presidente della Comunità comprensoriale Peter Gasser ed i sindaci hanno sottolineato come sia importante che la titolarità della concessione dell’Autostrada del Brennero sia per la maggioranza in mano pubblica. Solo così si può garantire che le esigenze dei comuni e della Comunità Comprensoriale vengano ascoltate e che venga fatto di tutto per ridurre i disagi per la popolazione. Da questo punto di vista va considerato un grande successo il fatto che si sia riusciti ad accantonare i denari necessari per il finanziamento trasversale delle tratte di accesso al Bbt. Una proroga della concessione all’Autostrada del Brennero è infine necessaria affinché possa essere garantito anche in futuro un contributo dell’autostrada per il finanziamento delle tratte di accesso, in modo che anche il traffico merci possa essere trasferito in tempi accettabili dalla strada alle rotaie.


