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LAIVES. Nonostante la campagna di eliminazione delle barriere architettoniche, sono ancora più di una quelle presenti nell'abitato di Laives e, in qualche caso, pure decisamente macroscopiche.
Dopo la sistemazione di un breve tratto di marciapiede in cima a via Pietralba dove un grosso ippocastano sbarrava il passaggio alle carrozzine, da più di un anno non si è fatto altro in questo campo, anche se i soldi per interventi ulteriori c'erano.
Altri due punti critici rimangono infatti il marciapiede est di via Sottomonte, oramai ridotto ad un vero e proprio percorso di guerra e, a metà di via Kennedy, l'imbocco del marciapiede lato ovest, di fronte al bar "Sole".
Spiega a proposito l'assessore del Comune di Laives Giorgio Zanvettor: "Per quanto riguarda il marciapiede di via Sottomonte, effettivamente ci è voluto parecchio tempo per arrivare alla conclusione dell'iter burocratico a causa delle pratiche di esproprio perchè buona parte del tracciato era ancora accatastato come privato.
Ad ogni modo adesso ci siamo, sia con i soldi che con il progetto è questa primavera il lavoro di sistemazione dovrebbe essere fatto".
"Del marciapiede ovest di via Kennedy invece - continua Zanvettor - se ne è parlato a più riprese anche nel gruppo d lavoro specifico che segue questo settore, gruppo con il quale l'amministrazione comunale ha stabilito una scaletta di interventi da realizzare a mano a mano che si individuano i finanziamenti. Lì abbiamo visto che intanto non si riesce a risolvere il problema della rampa troppo stretta».
Però, prosegue l’assessore, «di positivo c'è che comunque sul lato opposto il problema non esiste e c'è un ampio marciapiede che garantisce quindi la possibilità di andare da un punto all'altro della strada, semplicemente attraversando sul passaggio pedonale. Ad ogni modo si tratta di una barriera architettonica che verrà sicuramente eliminata con la riqualificazione della via Kennedy".
Insieme a questi punti più eclatanti, qua e là, come detto, ce ne sono altri caratterizzati da piccoli "impedimenti", che magari una persona senza problemi di deambulazione non percepisce nemmeno quando cammina per strada, ma che invece diventano ostacoli difficili da superare per chi invece già f fatica a camminare oppure è costretto su un carrozzina a rotelle.
Basta fare un giro per la città per individuare questi punti critici, punti che il gruppo di lavoro per l'eliminazione delle barriere architettoniche ha individuato da tempo grazie anche alla collaborazione dell'associazione amici degli handicappati.
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