TERMENO/MONTAGNA. «Non saranno autorizzati nuovi ripetitori per la telefonia mobile nelle zone residenziali»: questo è in sintesi l'accordo raggiunto al termine di un incontro al quale hanno partecipato il presidente del Comprensorio Oltradige Bassa Atesina Oswald Schiefer, il sindaco di Termeno Werner Dissertori, il sindaco di Cortaccia Martin Fischer, il primo cittadino di Montagna Monika Hilber Delvai, il direttore del laboratorio provinciale di chimica Luca Verdi e i responsabili di quattro delle più note compagnie (Vodafone, Tim, Tre e Wind) che operano sul territorio altoatesino. «Confidiamo - ha dichiarato soddisfatto Schiefer al termine del proficuo incontro, atteso dai tre consigli comunali direttamente coinvolti - nella stretta collaborazione tra uffici provinciali, Comuni e compagnie telefoniche, in modo tale da riuscire a individuare in un lasso di tempo sufficientemente breve una soluzione tecnica sostenibile che possa soddisfare anche la popolazione».

I timori. La questione, in Bassa Atesina, è sul piatto da diversi mesi, tanto che ci sono stati già diversi incontri e alcune assemblee pubbliche anche sovracomunali. I ripetitori attuali sono carenti anche perché molti residenti utilizzano sempre più spesso internet anche grazie ai telefoni cellulari. Molti abitanti, però, hanno espresso le loro preoccupazioni per le onde elettromagnetiche, che potrebbero aumentare sensibilmente qualora fossero realizzati tre nuovi ripetitori. Qualcosa va fatto, ma bisogna trovare una soluzione condivisa. È stato lo stesso dirigente provinciale Verdi a invitare i sindaci a confrontarsi direttamente con le quattro compagnie telefoniche interessate.

I tre Comuni. Per il sindaco di Termeno è in vista una soluzione concordata con la Tim: il ripetitore potrebbe essere previsto in un sito distante almeno un chilometro dal centro abitato. A Cortaccia, invece, la Vodafone ha presentato ricorso al Tar contro la previsione di un'antenna sul tetto di un'abitazione privata. Ci sono state delle trattative che hanno consentito di rinviare la decisione, ma anche secondo alcuni esperti in materia non ci sarebbero i presupposti giuridici per vietare l'installazione del ripetitore. Secondo il sindaco Fischer va trovata un'alternativa che possa soddisfare sia i presupposti tecnici che economici. «A Montagna – spiega il sindaco Monika Hilber – ci siamo attivati da mesi per evitare che la Vodafone installi la sua antenna in località Jansen. Per il comitato locale, la Bürgerinitiative, dovrebbe sorgere a non meno di 200 metri dall’area residenziale e su suolo pubblico. Per la particolare conformazione del nostro territorio non è però facile, perchè bisogna tenere conto anche delle esigenze della Vodafone». La Hilber Delvai vede pertanto di buon occhio la disponibilità manifestata dalle quattro compagnie a sedersi attorno a un tavolo con l'Appa per trattare. Schiefer ha lodato l'impegno del direttore del laboratorio provinciale di chimica Verdi che in questa fase è riuscito a consigliare al meglio i Comuni.

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