BRESSANONE. Nel panorama delle amministrazioni comunali che si trovano a doversi confrontare con il tema scottante delle antenne telefoniche, la realtà brissinese si mette in evidenza per l’intransigenza, si potrebbe dire, magari suscitando l’invidia di molti abitanti di altri comuni, meno “attenti” al discorso controverso delle onde elettromagnetiche. Tant’è, niente più antenne per la telefonia mobile, almeno per il momento, sul territorio comunale di Bressanone. La giunta comunale, infatti, a seguito di nove richieste presentate dai gestori della telefonia mobile H3G, Vodafone, Tim e Wind, ha deciso di respingerne sette e di accoglierne solo due, non riguardanti però l'installazione di vere e proprie antenne ma di cosiddette microcelle per la ricezione a breve raggio.

«La decisione è stata presa anche a seguito della serata informativa svoltasi a Millan durante la quale si è discusso in particolar modo della possibile installazione di un'antenna della Vodafone sul capannone della ditta Schifferegger nella zona artigianale Castellano – spiega il sindaco Albert Pürgstaller –. I cittadini hanno paura di possibili effetti nocivi dell'elettrosmog e quindi si sono espressi tutti in modo contrario. Quindi, almeno per il momento, non verranno installate nuove antenne per la telefonia mobile. Abbiamo accolto solo la richiesta di due gestori per l'installazione di microcelle e saranno posizionate sui tetti del palazzo del municipio e del palazzo comunale “Maria Hueber”».

Il sindaco sottolinea, entrando nel dettaglio delle apparecchiature, che si tratta di due microcelle per la ricezione a breve raggio, quindi meno potenti delle antenne vere e proprie.

«Capisco che la gente abbia timori, sia contraria a nuove installazioni – sottolinea il sindaco – ma non posso che constatare una certa contraddittorietà, visto che poi tutti corrono ad acquistare nuovi cellulari di ultima generazione, Iphone, Ipod e Ipad, e quindi costringono i gestori a pontenziare la ricezione e a chiedere nuove installazioni».

Il sindaco ritiene anche assurdo che molti bambini piccoli, anche di 5 – 6 anni, abbiano già un telefonino a disposizione. «Molti genitori hanno paura delle antenne per la ricezione, combattono per evitarne l'installazione e poi comprano i cellulari ai figli piccoli – conclude Albert Pürgstaller – Non è solo l'effetto elettrosmog delle antenne ad essere pericoloso. Non farà certo bene ad un bambino parlare al cellulare che produce in ogni caso, anche se in piccoli dose, le onde che tutti temono».

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