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MERANO. Il primo corpo di polizia locale sovra comunale passa dalla carta ai fatti. Nei giorni scorsi il comandante Fabrizio Piras ha ultimato l'illustrazione ai rispettivi consigli comunali della convenzione che da inizio gennaio legherà assieme i Comuni di Merano, Tirolo, Scena e Parcines.
Giusto l'altro giorno, assieme all'assessore Nerio Zaccaria, Piras ha ottenuto la benedizione dell'iniziativa dall'assessore provinciale Arnold Schuler. Si tratta del primo esperimento in Provincia (a Brunico e nei 6 Comuni circostanti è in corso un progetto parziale), che di fatto precede la legge provinciale che sarà discussa a marzo 2017 in aula e che prevede la creazione di centri di competenza.
Obiettivo è quello di razionalizzare la spesa e i servizi e unire le forze di fronte alla crescente richiesta di sicurezza da parte delle famiglie. Il progetto, dopo il passaggio in consiglio comunale, prevede che al corpo comunale vengano affiancati i tre vigili in servizio a Scena, Tirolo e Parcines, creando di fatto un gruppo unico, capace di sfruttare le sinergie.
Il Comune di Merano, sulla spinta di Zaccaria, è anche pronto a presentare in Regione la richiesta di un contributo a sostegno dell'iniziativa per sfruttare per primo parte dei 7 milioni accantonati per tutto l'Alto Adige.
“Le sinergie – ha spiegato l'assessore Nerio Zaccaria assieme al comandante Fabrizio Piras – andranno dalla creazione di una centrale unica di acquisto allo sfruttamento dei periodi morti nei Comuni limitrofi e al potenziamento delle attività sul territorio. I tre Comuni associati a Merano potranno sfruttare inoltre le competenze più ampie acquisite in questi anni dalla polizia locale cittadina”.
Ma il potenziamento delle forze in campo della polizia locale non finiscono qui. “Abbiamo pubblicato - ha detto ancora Zaccaria - il bando di concorso per assumere entro febbraio due nuovi vigili urbani e prima dell'estate potremo partire con l'assunzione di altri tre vigili, dopo che tre poliziotti per limiti di età o per altri motivi svestiranno a breve la divisa, lasciando spazio a nuove forze da posizionare sul territorio, in particolare in periferia”.
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