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EGNA. In Bassa Atesina, tanto i Verdi quanto la Volkspartei, temono che le tratte d’accesso del Tunnel di base del Brennero non siano sostenibili dal punto di vista ambientale. Al punto che nell’ultima seduta del Consiglio provinciale Oswald Schiefer (Svp) ha presentato un'interrogazione co-firmata da Brigitte Foppa (Gruppo Verde) con cui segnalava «i forti dubbi dei sindaci della Bassa Atesina» sui cantieri legati alla costruzione delle tratte d’accesso. In particolare ci sono timori per quanto attiene le risorse idriche e le zone protette «Natura 2000». Schiefer ha chiesto qual é lo stato attuale del tracciato in Bassa Atesina, se è vero che il progetto preliminare potrà essere elaborato solo dopo l'inserimento del progetto di massima nel Puc, come la giunta intenda placare i timori e garantire il finanziamento delle ulteriori fasi di progettazione.
Il governatore altoatesino Arno Kompatscher ha risposto che lo stato attuale del tracciamento é quello che risale al 2009, accompagnato da Comuni e Comprensori e stabilito in base allo studio di fattibilità, scelto tra le cinque varianti «perché più compatibile anche per l'ambiente». I Comuni sono stati coinvolti, ed é vero che la progettazione prevede lo studio di fattibilità e la modifica del Puc. Il dialogo sulla progettazione per il Bbt ha richiesto sette anni, anche per le tratte ci si prenderá «il tempo necessario per confrontarsi con i Comuni della Bassa Atesina». Kompatscher ha quindi segnalato che le misure messe in atto a Fortezza e in altre località dell'alta Val d'Isarco funzionano: lo stesso avverrà per la Bassa Atesina. Per quanto attiene il finanziamento, c'é già una garanzia scritta del Cipe di Roma, e anche Bruxelles ha dato la conferma per il co-finanziamento: il tutto é visto in una logica di corridoio, fino a Verona. La giunta provinciale ha la «volontà politica» di terminare le linee d'accesso, e nel decreto "Sblocca Italia" sono previsti 270 milioni a questo scopo, mentre 528 verranno stanziati con la legge di stabilità. Altri fondi saranno garantiti «dall’A22». Schiefer ha confermato che i sindaci della Bassa sono d'accordo con questo modo di procedere, mentre la Verde Foppa ha apprezzato che la Giunta si preoccupi di informare tutti, «pur sottolineando di condividere i timori dei sindaci ed avendo dubbi sul finanziamento dell'opera».
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