BOLZANO. Il caso Benko infiamma il clima sulla nuova legge urbanistica provinciale, la cui discussione in consiglio provinciale inizierà oggi pomeriggio. I Verdi hanno presentato una relazione critica sulla legge e sul capitolo Benko, prendendo di mira il compromesso rivendicato dal Pd. Acque agitate nella maggioranza comunale. E contro il maxi progetto Benko scende in campo anche l’Unione commercio, il cui presidente Walter Amort contesta dimensioni e iter politico, chiedendo di «garantire a tutti gli stessi diritti e opportunità».

Sul progetto Benko in via Alto Adige i Verdi ridimensionano la portata dell’emendamento depositato da Christian Tommasini (Pd) e frutto della mediazione tra il sindaco Luigi Spagnolli e l’assessore comunale Chiara Pasquali. Il compromesso avrebbe dovuto fare rientrare i sospetti di una norma ad personam inserita nella legge urbanistica da Spagnolli in accordo con l’assessore provinciale Pichler Rolle per spianare la strada a Benko dal punto di vista delle procedure urbanistiche. Così i Verdi: «La nuova versione di Tommasini introduce un doppio binario. Da un lato, con i nuovi articoli 55 bis, ter e quater, ripristina una normativa simile a quella oggi vigente, che parte dall’inserimento di zone di riqualificazione urbana nel Puc sotto la regia del Comune. Accanto a questo però, col nuovo articolo 55 quinquies, mantiene anche la possibilità delle zone di riqualificazione urbana di iniziativa privata che esautorano l'ente pubblico e i cittadini e trasformano la pianificazione urbana in un accordo tra un sindaco e un privato, col consiglio comunale coinvolto a cose già fatte. Ovviamente sarà proprio questo il binario che seguirà il progetto Benko».

Dura la presa di posizione di Amort: «La superficie commerciale prevista di 35.000-40.000 metri quadrati appare del tutto sproporzionata in relazione alla dimensione di Bolzano, visto che si tratta di una superficie paragonabile a quella già esistente nel centro storico della città». Anche dai commercianti una protesta sulla legge: «Non abbiamo bisogno di leggi speciali in materia di urbanistica, che vadano a regolamentare dei casi specifici. In Consiglio provinciale si sta già discutendo della nuova legge urbanistica secondo un procedimento, per così dire, accelerato. L’Unione è assolutamente contraria a un tale modo di agire. L’urbanistica richiederebbe invece sicurezza del diritto, trasparenza, obiettività e prevedibilità. Normative su misura o leggi con nome e cognome – come la cosiddetta “Lex Benko” sono invece da combattere in maniera decisa». Il sindaco Luigi Spagnolli replica: « Gli operatori commerciali mettono le mani avanti perché è logico sia così. Aspettiamo che arrivi una proposta un pò più concreta ed articolata.Il progetto non è ancora completo, quindi esprimere favore o contrarietà a prescidere mi pare poco intelligente». Guido Margheri (Sel) ha chiesto una verifica in maggioranza sul caso Benko. Sulla legge in generale i Verdi contestano anche che sia rispuntato con un emendamento l’articolo Widmann sulle zone produttive di iniziativa privata, già cancellato in commissione con i voti della Svp. (fr.g.)

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