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BOLZANO. Parte l’iter per la votazione in consiglio comunale sul progetto Benko, il Pru di via Alto Adige. Il progetto, che ha dominato la discussione politica in Comune da oltre un anno e da cui dipende largamente la sopravvivenza della giunta Spagnolli,arriva alle battute finali per essere approvato o bocciato in consiglio comunale. È questo il passaggio finale per il megastore proposto dal finanziere austriaco René Benko. La giunta comunale ha approvato mercoledì la delibera che contiene l’accordo di programma sul Pru. Viene ora inviata ai consiglieri comunali. Il voto in aula deve avvenire entro un mese dalla firma dell’accordo di programma da parte del sindaco Luigi Spagnolli e del presidente provinciale Arno Kompatscher. Il conto alla rovescia scadrà il 24 luglio. Il presidente del consiglio comunale Luis Walcher non ha ancora fissato la data di convocazione del Consiglio per la discussione della delibera. Non ha potuto farlo finora, racconta Walcher, perché «voglio confrontarmi con i capigruppo». E i gruppi consiliari sono stati costituiti con grande ritardo. Ieri mancavano ancora alcuni consiglieri all’appello, nonostante cinque e-mail di sollecito di Walcher. Prima della discussione e votazione in consiglio comunale, la delibera sull’accordo di programma dovrà essere esaminata dal consiglio di quartiere Centro-Piani-Rencio e dalla conferenza dei capigruppo. La prossima settimana dovrebbe essere organizzata l’audizione dei tecnici pro megastore chiesta da Lega e Unitalia dopo la serata di martedì con i tecnici contrari. Come noto, il sindaco Luigi Spagnolli ha ottenuto dai due consiglieri Verdi i voti necessari per l’approvazione della giunta dopo avere dichiarato «ho cambiato idea sul progetto Benko». La svolta è arrivata dopo la prima votazione finita in minoranza a causa del voto «no» da franco tiratore di Anna Pitarelli (Svp, poi espulsa). La coalizione di Spagnolli dopo il rischio commissariamento si è così compattata sul «no» al progetto, «dopo l’attacco all’istituzione consiglio comunale». Alcuni consiglieri di maggioranza potrebbero essere tentati tuttavia di votare a favore, soprattutto se verrà chiesto il voto segreto. Secondo le stime più larghe, dovrebbero esserci una trentina di voti contrari al progetto su 45. Il fatto che il voto su Benko sia diventato una sorta di referendum su Spagnolli può condizionare le scelte dell’opposizione di centrodestra, che tendenzialmente è più propensa al progetto? «Certo, che può diventare anche un voto politico. Ecco perché non abbiamo ancora deciso come voteremo. E se qualcuno di noi fosse contrario al Pru, lasceremo libertà di voto», annuncia Carlo Vettori (Lega). Il Movimento 5 Stelle ha annunciato che voterà «no» al progetto contro cui è schierato. Enrico Lillo, che guida il gruppo in cui sono confluiti i cinque consiglieri di Forza italia e Alto Adige nel cuore, anticipa: «Io e Gabriele Giovannetti siamo sicuramente d’accordo sul progetto. Altri sono più dubbiosi. Il gruppo lascerà libertà di scelta ai consiglieri». Servono dieci firme per chiedere il voto segreto sulla delibera. Sembrava scontato che il centrodestra avrebbe presentato la richiesta. Ora ci stanno pensando. Conferma Vettori: «Il tema, come detto, sta diventando anche politico. Dobbiamo valutare cosa è più conveniente per danneggiare la maggioranza comunale». Ironizza Lillo: «Il mio elettorato è favorevole al megastore, mi conviene rendere palese il mio sì. Magari il voto segreto fa comodo a qualcuno di Svp e Pd. Dovremmo fare loro questo favore?». Bonazza (CasaPound) ha sottolineato «le interessanti relazioni» dei tecnici anti Pru.
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